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«Salvini? Il suo non mi sembra un ragionamento sensato»

francesco cozzi

Mentre Salvini fa la vittima e accusa la magistratura italiana di eversione, il procuratore di Genova Francesco Cozzi in un’intervista a La Stampa segnala alla Lega che può chiedere la rateizzazione dei 49 milioni di euro che deve restituire allo Stato evitando così il sequestro. Cozzi in un’altra intervista tempo fa aveva anche “suggerito” al Carroccio di cambiare nome invece di continuare con gli attacchi ai magistrati che fanno il proprio dovere:

Matteo Salvini, davanti alle prime indiscrezioni, ha ribadito testualmente: «Macché rate, io non ho un euro».
«Ecco, a prescindere da chi lo articola, non mi sembra un ragionamento sensato».

Perché?
«Ma scusi, i finanziamenti da ristorare a rate si autorizzano proprio a chi non è in grado di saldare in una soluzione unica. Applicheremmo lo stesso principio del prelievo sul quinto dello stipendio».

Spieghiamolo.
«Chi è in difetto con lo Stato, ma ha un patrimonio in quel momento insufficiente, subisce ogni mese il blocco del 20% degli emolumenti: una piccola parte serve per rientrare anno dopo anno, con il resto continua a vivere e a mantenersi comprando da mangiare e pagando l’affitto. Lo stesso accadrebbe alla Lega».

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Il decreto di sequestro del Tribunale di Genova

Quanto tempo aspetterete perché riflettano su questa possibilità?
«Non molto a lungo. Ed è il debitore che deve formulare la sua proposta».

E poi?
«I pubblici ministeri hanno il titolo per procedere immediatamente con l’esecuzione dei sequestri».

Non sembra quasi un ricatto?
«Semmai il contrario, è una via di buon senso. E tra l’altro viene spesso utilizzata per imprese o associazioni indebitate con lo Stato, ma che lo Stato stesso non vuole distruggere».

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