Economia

L'agenda delle scadenze fiscali del 2017

fisco novembre

Il Sole 24 Ore pubblica oggi uno specchietto che riepiloga le scadenze fiscali del 2017: la manovra di bilancio fa infatti intravedere un calendario fiscale nuovo, con la divisione in due del tax day del 16 giugno e lo spostamento a fine mese della prima rata dell’acconto Irpef, Ires e Irap e delle imposte allineate come la cedolare sugli affitti e le sostitutive pagate da minimi e forfettari. Una novità che allevierà la pressione su imprese e famiglie, che distanzieranno il pagamento al 30 luglio rispetto alla prima rata di IMU e TASi che rimarrà ferma al 16 giugno. E probabilmente ci sarà un effettivo positivo anche sul lavoro degli studi professionali, che potrà essere meglio scaglionato. Ma lo spacchettamento del tax day non risolve tutti i problemi. Anzi, il calendario del fisco del 2017 nasconde non poche trappole e potenziali ingorghi. Già, perché gli emendamenti approvati dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera al decreto fiscale (Dl 193/2016) – che oggi sarà all’esame dell’Aula di Montecitorio – ripianificano una serie di scadenze che si aggiungono a quelle già vigenti, a quelle previste dalla versione originaria del provvedimento e al Ddl di bilancio. Il capitolo Iva è quello che potrebbe creare più grattacapi a professionisti e imprese. Il debutto del nuovo spesometro trimestrale relativo alle fatture inviate ed emesse è stato solo in parte “ammorbidito” con la previsione di un primo invio su base semestrale e con la riduzione delle sanzioni sugli errori o le lacune di comunicazione.
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