Economia

L'accordo sul Monte dei Paschi di Siena

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L’Italia e la Commissione Ue hanno raggiunto un accordo di principio sul piano di ristrutturazione del Monte dei Paschi di Siena. Secondo una nota della Commissione Ue, l’accordo è stato raggiunto tra la commissaria alla Concorrenza Margarethe Vestager e il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. L’approvazione del piano di ristrutturazione della banca era la condizione essenziale perché l’Esecutivo Ue desse il suo via libera alla “ricapitalizzazione precauzionale” dell’istituto di credito senese.

L’accordo sul Monte dei Paschi di Siena

“Questa soluzione – ha dichiarato Vestager – è un passo avanti positivo per Mps e per il settore bancario italiano. Consentirà all’Italia di iniettare capitale in Mps come misura precauzionale, in linea con le regole Ue, limitando allo stesso tempo l’onere per i contribuenti italiani”. La banca senese, ha detto ancora la commissaria, “sarà sottoposta a una profonda ristrutturazione che ne assicuri la sostenibilità e che includerà anche una pulizia dei Npl (crediti deteriorati, ndr) nei propri bilanci. Spero – ha concluso Vestager – che questo permetterà a Mps di concentrarsi sui prestiti alle imprese italiane e sostenere l’economia italiana”. Il vicepresidente della Commissione responsabile per la stabilità finanziaria, Valdis Dombrovskis, ha aggiunto: “Sono lieto che insieme alle autorità italiane e in stretta cooperazione con il Ssm (l’Autorità unica di vigilanza bancaria, stabilita presso la Bce, ndr) siamo riusciti a trovare la soluzione per Mps, nel rispetto delle regole della Unione bancaria che mirano a salvaguardare la stabilità finanziaria e a limitare i costi per i contribuenti”.

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Gli impieghi di MPS (Il Sole 24 Ore, 6 dicembre 2016)

Questo accordo di principio è condizionato alla conferma, da parte della Bce, come autorità di vigilanza bancaria Ue, del fatto che Mps è una banca solvibile e che soddisfa i requisiti di capitale stabiliti. Inoltre, l’Italia dovrà ottenere una conferma formale dagli investitori privati del fatto che acquisteranno i Non Performing Loans della banca messi in vendita. Infine, l’Italia dovrà notificare ufficialmente il piano di ristrutturazione della banca, inclusi gli impegni da parte delle autorità nazionali sulle modalità di attuazione del piano. Su questa base la Commissione adotterà la sua decisione formale di via libera alla ricapitalizzazione precauzionale, in accordo con le regole Ue sugli aiuti di Stato.

Cosa c’è nel piano MPS

In linea con le regole Ue, a contribuire ai costi della ristrutturazione di Mps saranno gli azionisti e i gli obbligazionisti junior, mentre gli obbligazionisti retail potranno chiedere una compensazione in caso di misselling. I depositanti sono invece protetti. Mps disporrà del suo intero portafoglio di Npl (crediti deteriorati) a condizioni di mercato, riducendo i rischi di bilancio. Allo stesso tempo, Mps prenderà una serie di misure per aumentare in modo sostanziale la sua efficienza, tra cui un tetto agli stipendi dei manager della banca, pari a 10 volte il salario medio dei dipendenti di Mps.

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Atlante 2: il piano per MPS (Il Sole 24 Ore, 28 luglio 2016)

I servizi della Commissione lavoreranno ora con le autorità italiane per finalizzare i dettagli del piano di ristrutturazione definitivo, che l’Italia dovrà notificare e che dovrà includere gli impegni delle autorità italiane su come implementare il piano. Su questa base la Commissione Europea prenderà formalmente la sua decisione, ai sensi delle regole Ue sugli aiuti di Stato