Economia

La Pubblica Amministrazione nel cloud

Dal 12 agosto tutti i Comuni e tutti gli enti pubblici dovranno usare esclusivamente documentazione digitale, fin dall’inizio per ogni nuova pratica. Racconta La Stampa in un articolo a firma di Paolo Baroni che Il piano «Pa senza carta» parte da lontano ed è figlio della solita sequenza di leggi, decreti e Dpcm: si comincia nel 2005 col Codice dell’amministrazione digitale e si arriva sino al decreto della presidenza del Consiglio del 13 novembre 2014 che ha sancito definitivamente la morte della carta, fissato i criteri in grado di assicurare «autenticità, immodificabilità e leggibilità dei nuovi documenti elettronici», e soprattutto introdotto l’obbligo (ma nessuna sanzione) di adeguare tutti i sistemi di gestione informatica per produrre in formato digitale tutti gli originali dei documenti amministrativi”.

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La Pubblica Amministrazione nel cloud (La Stampa, 1 agosto 2016)

Molti Comuni, soprattutto più grandi, già da mesi hanno effettuato il passaggio al digitale. Semmai qualche problema lo possono avere gli enti più piccoli. In tutti gli altri dove la rivoluzione è già partita sono già tantissime pratiche, a cominciare da quelle dell’anagrafe sino alle autorizzazioni edilizie, che possono essere completate on line. Riducendo i tempi, incrementando l’efficienza dei vari enti e ovviamente risparmiando. Basti pensare che col vecchio sistema, ad esempio, per inoltrare una richiesta di autorizzazione edilizia ogni documento andava prodotto in quadrupla copia, dalla mappa catastale alle planimetrie sino ai progetti di dettaglio. Ora si fa tutto on line e, ovviamente, basta caricare una copia sola.