Economia

La lettera di Tsipras alla Merkel

Il premier greco, Alexis Tsipras, ha avvertito la cancelliera tedesca, Angela Merkel, che sarà impossibile per Atene rimborsare il debito dovuto nelle prossime settimane se l’Unione Europea non riuscirà a dare qualsiasi tipo di assistenza finanziaria a breve termine per il Paese. Il monito è stato lanciato da Tsipras in una lettera inviata alla Merkel, e ottenuta dal Financial Times, datata 15 marzo, prima, quindi, che la cancelliera tedesca accettasse di incontrare il premier greco giovedì al mini summit di Bruxelles e di invitarlo per un faccia a faccia oggi a Berlino.
 
LA LETTERA DI TSIPRAS ALLA MERKEL
Il governo greco, spiega Tsipras nella lettera, sarà costretto a scegliere se saldare i debiti, dovuti principalmente al Fondo monetario internazionale, o continuare con la spesa sociale. “Dato che la Grecia – scrive Tsipras – non ha accesso ai mercati finanziari, e visti i ‘picchi’ nei nostri obblighi di rimborso del debito in primavera e in estate… deve essere chiaro che le restrizioni speciali della Bce combinate con un ritardo nell’erogazione degli aiuti renderanno impossibile per qualsiasi governo onorare i suoi debiti”. Onorare i debiti, sostiene il premier greco, condurrebbe a un “forte deterioramento dell’economia sociale greca già depressa. Una prospettiva che io non approverò”.
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Intanto, nonostante l’ impasse nei negoziati tra il governo greco guidato da Syriza ed i creditori internazionali della Grecia che ha fatto ventilare l’ipotesi di una ‘Grexit dall’eurozona, la maggior parte dei greci (il 47,8%) dimostra ancora fiducia al partito di sinistra radicale tanto da affermare che voterebbe di nuovo per esso se domani si svolgeressero di nuovo le elezioni. E’ quanto risulta da un sondaggio condotto dalla società Analysis Metron per l’edizione domenicale del quotidiano Parapolitika secondo cui Syriza è in testa alle preferenze con una differenza che più che doppia rispetto a Nea Dimokratia (centro-destra ora all’oppozione). Syriza è al 47,8% mentre il partito che era alla guida del precedente governo è al 21,1%. Ciò significa che Syriza ha 11 punti percentuali in più di Nea Dimokratia che ha perso quasi 7 punti. Terzo partito risulta ancora una volta il filo-nazista Chrysi Avghì (Alba Dorata) con il 6,1% seguita da Il Fiume (centro-sinistra) al 5,6%. Il Partito comunista greco (Kke) ha ottenuto il 4,5% dei voti mentre Greci Indipendenti (An.El, destra, che sostiene la coalizione di governo con Syriza) il 4,4%, il Pasok (socialista) il 3,4% e il Movimento dei socialisti democratici (Kidiso) di George Papandreou il 2,2%. La stragrande maggioranza dei greci è a favore della moneta unica europea con l’84%, mentre solo il 13% vorrebbe un ritorno alla dracma. Per quanto riguarda i negoziati sul debito con i creditori internazionali, il 60% dei greci ritiene che siano i Paesi dell’eurozona a dover fare marcia indietro, mentre il 20% ritiene che debba essere la Grecia a tornare sui propri passi, e un 18% dei partecipanti al sondaggio ha dichiarato che le due parti dovrebbero raggiungere un compromesso. Alla domanda se quest’ultimo sia possibile, l’80% dei greci si è detto ottimista che si arriverà ad una soluzione in grado di soddisfare entrambe le parti, mentre il 17% ha detto che non ci sarà una soluzione.
 
L’INCONTRO DI OGGI
Il primo ministro greco, Alexis Tsipras, sarà oggi a Berlino, per la sua prima visita nella capitale tedesca da premier, dove incontrerà la cancelliera tedesca, Angela Merkel. A Bruxelles, l’Unione Europea ospiterà oggi e domani l’incontro di 34 sindaci e leader locali libici nell’ambito del dialogo politico guidato dall’Onu. Nella lista di interventi che il premier Tsipras presenterà alla cancelliera tedesca Angela Merkel non compaiono misure di austerità, ma soprattutto interventi contro l’evasione fiscale e la corruzione con indicati però anche l’impatto sull’economia nazionale ed i tempi, secondo quanto riportano i media ateniesi. Nell’agenda sempre secondo i media, ci sarà anche la rivendicazione dei danni causati al Paese dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, la restituzione del prestito forzoso fatto al III Reich (almeno 11 miliardi di euro odierni secondo un recente rapporto ufficiale ellenico).  Molte personalità politiche, tra cui l’europarlamentare Manolis Glezos (di Syriza), eroe della resistenza greca contro i nazisti, non nascondono la preoccupazione per lo stato dei rapporti tra i due Paesi. Inoltre il premier greco porrà il problema della mancanza di liquidità che rischia di causare la ‘Grexit’ dall’eurozona e chiederà a Merkel di contribuire all’accelerazione delle procedure per sbloccare almeno parte degli aiuti finanziari che Atene aspetta da mesi.