Economia

La caduta dell'export italiano

Un calo netto delle esportazioni (-7,3%) nel periodo che va da luglio di quest’anno e lo stesso mese del 2015: non andava così male dal 2009. Se si paragonano i dati di luglio 2016 con quelli di un mese prima, al calo dell’export (-0,6%) corrisponde un aumento dell’import (+0,5). Leggera diminuzione del surplus commerciale che si attesta a 7,8 miliardi (era a 8,1 nel luglio 2015). Nel primi sette mesi dell’anno l’avanzo commerciale raggiunge invece 31,1 miliardi (+45,9 miliardi al netto dei prodotti energetici). Nel suo comunicato l’ISTAT spiega che la flessione congiunturale dell’export (-0,6%) è determinata dalla diminuzione delle vendite di prodotti energetici (-13,1%), di beni strumentali (-0,7%) e di beni di consumo non durevoli (-0,8%). L’aumento delle importazioni (+0,5%) è determinato dagli acquisti di prodotti energetici (+7,9%) e di beni di consumo non durevoli (+0,1%).

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L’export italiano: serie storica (Corriere della Sera, 17 settembre 2016)

La diminuzione tendenziale delle esportazioni (-7,3%) è principalmente determinata dal calo registrato per i prodotti energetici (-31,8%), i beni di consumo durevoli (-8,0%) e i beni intermedi
(-7,2%).