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La balla dei due milioni di persone al Family Day

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Ormai è un evergreen. Ogni volta che il Circo Massimo viene utilizzato per una manifestazione gli organizzatori sparano cifre sulle presenze con audacia e sprezzo del ridicolo. Non poteva fare eccezione il Family Day, dove le cifre ballano tra il milione e i due milioni di persone:

“Siamo un milione in piazza”. Ad affermarlo sono gli organizzatori del Family Day, che stimano così la presenza al Circo Massimo di quanti hanno aderito alla manifestazione per dire no alle unioni civili e alla stepchild adoption. “Siamo tanti e anche più degli scorsi raduni del Family Day – ha appena detto dal palco il portavoce Massimo Gandolfini – siamo qui per dire che la famiglia non è un luogo di violenza e di obbrobrio ma una realtà di gioia e di accoglienza”. Lo stesso Gandolfini ha poi voluto ringraziare, in particolare, gli enti locali che hanno voluto dare la loro adesione alla manifestazione, prime fra tutte le tre regioni Piemonte, Lombardia e Liguria che hanno voluto anche inviare a Roma i loro gonfaloni.

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“Secondo i dati che ci hanno fornito le autorita’ siamo 2 milioni”. Lo ha detto Massimo Gandolfini, portavoce del comitato “difendiamo i nostri figli”, rivolgendosi dal palco del Circo Massimo ai manifestanti del Family day.


La balla dei due milioni di persone al Family Day

In realtà due milioni di persone al Circo Massimo non c’entrano, a meno che non si mettano uno sopra l’altro in fila per dieci. Spiegava un vecchio articolo del Sole 24 Ore a firma di Marco Ludovico nel 2008 che il Circo Massimo, in base alla sua estensione (72mila metri quadrati), calcolando un massimo di quattro persone a metro quadro – ed è già tanto – contiene al massimo 300mila persone. Nel 2002 Sergio Cofferati, contro il terrorismo e le modifiche all’articolo 18, portò un mare di persone anche oltre la piazza, ma i tre milioni dichiarati dagli organizzatori erano evidentemente sopravvalutati anche se tutte le strade limitrofe erano piene.

Il successo di quell’evento è incontestabile, ma da allora è partita una rincorsa nelle stime senza limiti. Per gli organizzatori scendere sotto il milione è ormai sinonimo di insuccesso. Ecco allora che si è arrivati anche a duplicare le stime. Nel 2006, a piazza San Giovanni, Silvio Berlusconi dichiarò «due milioni» di manifestanti: peccato che, con lo stesso inattaccabile criterio di calcolo della questura di Roma usato per il Circo Massimo, in quel luogo ce ne possono stare al massimo 150mila. Lo ha fatto Rifondazione l’anno scorso nella medesima piazza romana («Siamo un milione!» ma erano 150mila), lo ha fatto poco prima An al Colosseo («Siamo mezzo milione» in realtà circa 60-70mila).

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Una veduta del Circo Massimo da Google Maps

La piazza del family day “non era piena, i tg hanno mostrato impietosamente i pezzi di prato verde non occupato dalle persone e poi basta consultare qualsiasi motore di ricerca per avere una idea della quantità delle persone che quella piazza può contenere: la dimensione del Circo Massimo è di 73 mila mq, 621 metri di lunghezza per 118 di larghezza. Poniamo che in un mq ci stiano a forza 4 persone, si arriva ad un massimo di 300 mila persone. Quindi era già impossibile parlare di un milione, figurarsi di due milioni come ha sparato con grande sprezzo del ridicolo l’organizzatore Gandolfini che essendo un neurochirurgo dovrebbe avere contezza di cosa significa la parola bugia”, afferma Franco Grillini, presidente di Gaynet Italia, secondo cui “le bugie del family Day sul numero dei partecipanti per mascherare una manifestazione triste e sottotono”.

Un video per i veri numeri del Family Day 2016 al Circo Massimo


Circo Massimo, i veri conti del Family Day 2016 di next-quotidiano

I numeri del Circo Massimo al Family Day