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Le accuse di Isabella Rauti a Gianni Alemanno

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Il privato è politico. E non tarderà ad accorgersene anche Gianni Alemanno, che nei giorni scorsi è finito sulla copertina di Chi con la sua nuova compagna Silvia Cirocchi e oggi si becca una severissima reprimenda dalla sua ex moglie Isabella Rauti, figlia di Pino, compagna da una vita di Alemanno e soprattutto ex consigliera regionale, capo dipartimento alle Pari Opportunità e Ufficiale dell’Esercito Italiano, con il grado di Maggiore della Riserva selezionata, Corpo di Commissariato. Attualmente in politica con Fratelli d’Italia, la Rauti formula accuse gravissime nei confronti di Alemanno, che invece è schierato con Salvini:

«Questo servizio evidentemente posato è stato un grande dolore e una mancanza di rispetto nei confronti della sua famiglia e nei confronti miei e di nostro figlio. Non si può essere così tanto fidanzati quando si è ancora sposati e non ci si fa pubblicità, soprattutto quando tutto è cominciato con una storia extraconiugale».
Quindi è stata tradita?
«Molto tradita visto che la storia è iniziata a marzo scorso mentre io ero lontana da casa perché impegnata come Ufficiale della Riserva Selezionata dell’Esercito in una base Nato».
Come lo ha saputo?
«Casualmente! È stato notato a cena a giugno con il cantante Scialpi e suo marito. E poi c’era lei».
Alemanno e Scialpi. Una coppia inedita. E lei gli ha chiesto spiegazioni?
«Certo anche perché lo avevo aspettato a casa per organizzare le nostre nozze d’argento. E mi ha detto che stava “estendendo” le sue amicizie. E dopo la mia insistenza ha confessato di avere una relazione da tre mesi con questa donna, appena diventata sua addetta stampa».


La Rauti accusa anche di incoerenza politica Alemanno, che avrebbe scelto Salvini in spregio alla storia del Movimento Sociale Italiano a cui i due erano legati a doppio filo:

«Io non ho condiviso le scelte politiche di mio marito già dal 2015 e infatti sono rimasta in Fratelli d’Italia. E oggi non posso condividere la scelta per Salvini perché rivendico una storia autenticamente di destra e missina e preferisco l’originale a ogni imitazione. Salvini urla cose di destra ma non ha una storia di destra e non ha nel Dna del suo partito la difesa dell’unità nazionale che per me è valore primario e non negoziabile».
Quindi la sua scelta, Giorgia Meloni. Si candiderà con lei?
«Sarei felice di farlo. Ma al momento non ho ricevuto nessuna proposta formale e, poi, devo anche valutare il mio ritorno nell’esercito».