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Impianti a gas e sicurezza: che fare?

via brioschi milano 1

Praticamente ogni italiano vive “avvolto” nel gas se si pensa agli impianti presenti in tutte le case. Per evitare incidenti come quello di ieri a Milano sono tre le regole da rispettare: installazione certificata, manutenzione periodica fatta da personale qualificato, uso attento degli apparecchi. A parlare con l’agenzia di stampa ANSA è l’ingegnere Alessandro Paola, dirigente del Centro operativo nazionale dei vigili del fuoco. “Vista la diffusione degli impianti domestici a gas per la cottura, l’acqua calda e il riscaldamento – ha spiegato Paola – condividiamo tutti la necessità di vivere in sicurezza con questi apparati dentro le nostre case e io mi sento di dire che abbiamo raggiunto un buon livello, grazie alle norme, ai controlli e all’accresciuta sensibilità degli italiani, ma episodi come quello di Milano ci invitano a tenere la guardia sempre alta e a fare di più”. I numeri parlano di 38 interventi dei vigili del fuoco quest’anno per esplosioni causate da impianti a gas e 10.625 per segnalazioni di fughe di gas. Lo scorso anno i numeri sono stati rispettivamente di 177 e 23mila.

gas sicurezza
Impianti a gas e sicurezza: che fare? (Corriere della Sera, 13 giugno 2016)

Il metano, ha ricordato l’esperto, “è un gas infiammabile che può causare esplosioni se fuoriesce accidentalmente per disattenzione, cattivi comportamenti, difetti di funzionamento degli impianti. Per questo bisogna innanzi tutto accertarsi che gli impianti siano realizzati a regola, con il rilascio di certificazione di conformità da parte dell’installatore. Poi – ha aggiunto – è assolutamente importante la manutenzione, che deve essere svolta da personale qualificato: il tubo di collegamento del gas, se è in gomma, va sostituito periodicamente e, comunque, deve essere cambiato a cinque anni dall’installazione”. Ma parte della responsabilità della sicurezza va anche ai cittadini. “Gli impianti – ha sottolineato Paola – devono essere utilizzati in conformità alle modalità con cui sono stati progettati. Bisogna poi subito avvertire i vigili del fuoco se si avverte odore di gas, far ventilare gli ambienti e non accendere fiamme o interruttori elettrici che potrebbero innescare la miscela. In questi casi – ha rilevato – ci sono anche dispositivi di sicurezza in grado di intervenire nel caso di fughe accidentali. Gli apparecchi moderni non consentono rilasci liberi ma negli altri casi bisogna fare grande attenzione”.