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Il reverendo anti-gay colpito dalla punizione divina riservata agli omosessuali

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Karma is a bitch, dicono quelli che hanno studiato a lungo le religioni orientali. E sicuramente sarebbero d’accordo nel dire che la vicenda che ha avuto come protagonista Tony Perkins (sì, si chiama proprio come l’attore protagonista di Psycho) leader del Family Research Council (FRC), un’associazione a scopo di lucro di cristiani devoti alla causa del partito repubblicano con solidi rapporti con il candidato ultraconservatore Ted Cruz. Perkins è, come molti altri negli USA, un tenace nemico della causa per la parità dei diritti per le persone omosessuali, l’anno scorso ha dichiarato che le catastrofi naturali sono la punizione di Dio per i nostri peccati: segnatamente il matrimonio omosessuale e l’aborto.

«Un diluvio di proporzioni bibliche»

Ironia della sorte Tony Perkins è stato costretto ad abbandonare la sua abitazione a bordo di una canoa in seguito ad un diluvio che lui stesso, intervenendo durante una trasmissione radiofonica della FRC, ha definito “di proporzioni bibliche”.  Il reverendo Perkins abita infatti in Louisiana nella zona di Baton Rouge, e sabato una serie di violenti temporali hanno causato quella che è stata definita la peggiore inondazione dall’Uragano Sandy del 2012. Il presidente della FRC ha raccontato che sulla strada di casa sua c’erano almeno tre metri d’acqua e che quindi l’unico modo per mettersi in salvo era salire a bordo di una canoa.

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Una farfalla arcobaleno sbatte le ali al Gay Pride e Dio inonda la casa di Perkins?

Perkins ha condiviso su Facebook alcune foto dell’inondazione che ha causato 13 vittime lasciando decine di migliaia di persone senza un tetto.
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Tra le interessanti teorie di Perkins si annoverano anche quella secondo la quale la causa dell’omosessualità (che è anche incompatibile con l’evoluzione) sarebbe la dipendenza da qualche genere di droga o sostanza alcolica, quella secondo cui la pedofilia è una faccenda esclusivamente omosessuale. Nel 2010 Perkins disse:

While activists like to claim that paedophilia is a completely distinct orientation from homosexuality, evidence shows a disproportionate overlap between the two. It is a homosexual problem

Due anni fa Perkins si dichiarò d’accordo con un’ascoltatrice del suo programma radiofonico che diceva che gli omosessuali avrebbero presto deportato i cristiani nei campi di concentramento ritenendo che presto ci saranno anche dei campi di rieducazione per i cristiani che sono contrari all’ideologia LGBT. Poco prima della sentenza della Corte Suprema sui matrimoni gay Perkins dichiarò che un eventuale parere favorevole della Corte avrebbe causato l’inizio di una rivoluzione contro il potere. Che però non c’è ancora stata. Ma naturalmente il reverendo non c’è l’ha solo con i gay (si è opposto alla possibilità che gli omosessuali prestino servizio nelle forze armate). In tempi recenti si è espresso anche contro musulmani e immigrati, del resto in passato ha utilizzato la mailing list del senatore repubblicano – ed ex leader del KKK – David Duke per fare campagna elettorale per Woody Jenkins.
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Negli anni Novanta Perkins è stato un’agente di polizia di Baton Rouge ma è stato licenziato per non aver riferito le informazioni riguardo ad un piano per sabotare una clinica per aborti del quale era a conoscenza. Per quanto singolari le opinioni di Tony Perkins sono condivise anche da altri esponenti religiosi. Nel 2015 l’autoproclamatosi rabbino Johnathan Cahn disse – intervistato da Perkins – che l’uragano Joaqim era una punizione divina per il matrimonio gay; nel 2012 alcuni religiosi musulmani dissero che l’uragano Sandy invece era la punizione di Dio per un film irrispettoso sulla vita del Profeta Maometto. Cosa dire invece di quei ferventi cristiani che pregano per allontanare i tornado da casa e lo spingono a devastare quella dei vicini?