Economia

Il finto commissariamento di Varoufakis

Yanis Varoufakis è un “grande asset” per il governo greco. Lo afferma il primo ministro Alexis Tsipras in un’intervista a Star TV riportata dall’agenzia Bloomberg. “La mia visione non è per la Grecia fuori dall’euro” aggiunge Tsipras, mettendo in evidenza che un default della Grecia sarebbe un fallimento per l’Europa e per la cancelliera Angela Merkel. Le trattative sono nella fase finale, “cruciale” e Tsipras si augura un accordo nei prossimi giorni. Eppure, nonostante la dichiarazione di Tsipras, tutta la stampa europea titola oggi sul presunto commissariamento di Varoufakis.
 
IL FINTO COMMISSARIAMENTO DI VAROUFAKIS
Dopo l’attacco dell’Eurogruppo al ministro delle Finanze Yanis Varoufakis, accusato di aver rallentato le trattative in corso per le troppe rigidità, anche caratteriali, il premier procede a un rimpasto nella squadra dei negoziatori e quindi, secondo i giornali, ‘commissaria’ il professore affiancandogli il viceministro per le Relazioni Economiche Internazionali Euclid Tsakalotos. Secondo la Bild, non è l’unica concessione di Tsipras, che sarebbe anche pronto a mettere da parte, per ora, l’aumento del salario minimo e il rafforzamento dei diritti dei lavoratori. Sviluppi che portano il vicepresidente della Bce Vitor Constancio a dirsi “fiducioso” in un accordo, e le Borse europee a chiudere positive. Ma le cose non stanno così. Dopo una riunione con i suoi responsabili dell’economia, Tsipras ha deciso di istituire una “squadra di negoziazione politica” guidata dallo stesso Varoufakis, il cui coordinamento è stato affidato al vice ministro Tsakalotos. Inoltre, è stata creata una “squadra speciale” per assistere il team di tecnici Ue ad Atene, sotto la guida del segretario generale Spyros Sagias, mentre il presidente del Consiglio economico Giorgos Houliarakis sarà responsabile dei tecnici greci del Brussels Group. Infine, il segretario generale per la politica di bilancio, Nikos Theoharakis, è stato incaricato di sviluppare un piano di crescita per l’economia greca che sarà basato sul nuovo accordo che dovrebbe essere raggiunto a giugno. Per coloro che pensano che Tsakalotos sia un moderato può bastare questa dichiarazione rilasciata qualche tempo fa a proposito della trattativa con l’UE: «Se escludi dalla tua mente la possibilità di una rottura, i creditori ti imporranno le condizioni imposte al precedente governo… Stiamo creando ambiguità intenzionalmente, perché i creditori devono sapere che siamo pronti ad una rottura». Tsakalotos è tra gli ispiratori del Programma di Salonicco con il quale Tsipras ha vinto le elezioni e che al primo punto ha la fine dell’austerità. Commissariamento?

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Il titolo del Corriere della Sera di oggi su Varoufakis

LA VIA DELLA TRATTATIVA
Il nuovo gruppo si è già messo al lavoro e dopo la prima telefonata con il Brussels Group sta preparando un decreto, che sarà presentato ai negoziatori mercoledì, con misure di bilancio e riforme che vanno dal sistema fiscale alla pubblica amministrazione. L’obiettivo, per la prima volta esplicitamente dichiarato, è accelerare verso un accordo. E se è vero che Tsipras è disposto a mettere da parte alcune delle sue promesse elettorali, come l’aumento del salario minimo e il rafforzamento della contrattazione collettiva, un accordo potrebbe essere molto vicino. Il vicepremier Dragasakis la vede possibile già nei prossimi giorni, forse addirittura entro il 30 aprile. Nel negoziato resterebbe solo da colmare la distanza su taglio delle pensioni, privatizzazioni e moratoria sulla confisca delle prime case pignorate dalle banche.