Economia

I tagli ad asili e anziani per il bonus lavoro

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Tra i tagli per finanziare il bonus lavoro, ovvero la decontribuzione fino a 8060 euro annui per i nuovi contratti, c’è anche quello del Piano Nazionale di Azione e Coesione, per un totale di 102,3 milioni. Ne parla oggi il Messaggero in un articolo a firma di Andrea Bassi:
 

 Il taglio, secondo quanto emerso in questi giorni al tavolo di confronto presso la Presidenza del Consiglio, sarebbe di circa 102 milioni di euro.Si tratta di somme inizialmente destinate nell’ambito del Pac, il Piano nazionale di azione e coesione, ai servizi di cura per l’infanzia e agli anziani non autosufficienti nelle regioni ricomprese nell’obiettivo europeo «convergenza», ossia la Campania, la Calabria, la Sicilia e la Puglia. Il programma aveva inizialmente una durata triennale che sarebbe scaduta quest’anno, ma che è stata prorogata fino al 2017. La dotazione finanziaria totale è di 730 milioni, di cui 400 per i servizi di cura all’infanzia e 330 agli anziani non autosufficienti. L’ultima legge di Stabilità che ha introdotto gli sgravi contributivi per i neo assunti, ha previsto che 3,5 miliardi di euro(un miliardo l’anno fino al 2017 e 500 milioni per il 2018) per finanziare la misura, debbano essere recuperati riprogrammando risorse non ancora impegnate nei vari programmi del Pac.

L'infografica del Messaggero sui tagli ai fondi del PAC
L’infografica del Messaggero sui tagli ai fondi del PAC

 

Tra questi non ha fatto eccezione quello destinato ad anziani non autosufficienti e asili nido per le regioni del Mezzogiorno. Secondo il monitoraggio della Ragioneria generale dello Stato, al 30 settembre scorso dei 730 milioni di euro destinati a questo programma, i soldi non ancora impegnati erano ben 724 milioni.Proprio questa circostanza avrebbe indotto a considerare riutilizzabile per il bonus assunzioni una quota rilevante dello stanziamento. Dei 730 milioni complessivi del programma,392 sono destinati aiservizi di cura per l’infanzia,mentre gli altri 338 milioni sono per i progetti destinati all’assistenza degli anziani. La primalinea di intervento verrebbetagliata di 39,7milioni di eurocirca, mentre la seconda di 62,7 milioni. Si tratta di fondi ripartiti dal ministero dell’interno e gestiti, in ultima istanza, dai Comuni in aggiunta alle risorse delle quali già dispongono.