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I quattro morti per l'incendio sul traghetto Norman Atlantic

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Il ministro della Marina mercantile greca, Miltiadis Varvisiotis, ha confermato che quattro corpi sono stati rinvenuti in acqua nelle operazioni di salvataggio del Norman Atlantic. Lo scrive su Twitter Kathimerini. La Procura di Bari ha aperto un fascicolo d’inchiesta sulla vicenda del traghetto Norman Atlantic con una prima configurazione di reato di ”naufragio colposo”. Presso il porto di Bari si procederà ad ascoltare alcuni testimoni e soccorritori. Si è recato anche il procuratore Giuseppe Volpe. Ci sono contatti anche con la Procura di Lecce per acquisire dati ed individuare la competenza territoriale. Il naufragio è avvenuto in acque non italiane. La nave, comunque, batte bandiera italiana. L’Italia, inoltre, ha coordinato tutta la macchina dei soccorsi: dal Salento sono partiti i primi interventi e qui sono arrivati anche i primi feriti.
 
I QUATTRO MORTI PER L’INCENDIO SUL TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC
“Ho visto quattro persone morte, con i miei occhi, sono sicurissimo, erano davanti a me”, aveva detto ai giornalisti un uomo di nazionalita’ turca, appena sceso dalla nave mercantile che lo ha portato, insieme con altri 48 naufraghi del traghetto Norman Atlantic, nel porto di Bari. “Sulla lancia – ha raccontato il naufrago ai giornalisti – avevamo quattro morti, due uomini e due donne, credo, perché al buio non si vedeva bene”. “Molta gente – ha continuato l’uomo – è caduta in mare purtroppo”.  “Sentivamo urlare ‘fire’, ‘fire’, fuoco fuoco e in cinque minuti – ha detto l’uomo – tutta la nave era a fuoco. Era buio e c’era molto fumo. C’e’ stato poco da fare: molta gente e’ svenuta, siamo rimasti isolati”. L’uomo sarebbe dovuto andare a Roma dove avrebbe trascorso il Capodanno insieme con amici.

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Il traghetto Norman Atlantic (Foto da: La Stampa, 29 dicembre 2014)

L’INCHIESTA APERTA A BRINDISI
Il sostituto procuratore di turno a Brindisi, Valeria Farina Valaori, nelle prossime ore conferira’ incarico al medico legale per effettuare l’autopsia. Prima, pero’, il corpo dovra’ essere identificato con certezza dalla moglie della vittima o da un parente prossimo. L’apertura dell’inchiesta brindisina e’ stata definita dal procuratore Di Napoli ”un atto dovuto”, in relazione alla presenza del cadavere all’ospedale Perrino e di numerosi testimoni arrivati nel giornata di ieri con gli elicotteri della Guardia costiera e dell’Aeronautica, che dovranno essere ascoltati dagli investigatori. A Brindisi e’ previsto, inoltre, nelle prossime ore l’arrivo della nave San Giorgio della Marina Militare, che si trova attualmente a circa dodici miglia da Valona, impegnata nelle operazioni di soccorso al traghetto. Sulla San Giorgio vengono imbarcati in queste ore tutti i rimanenti passeggeri e i membri dell’equipaggio del Norman Atlantic. Nel porto brindisino dovrebbe arrivare in serata anche il traghetto su cui e’ scoppiato l’incendio, che e’ stato agganciato dai rimorchiatori della ditta Barretta.