Attualità

Un hamburger di carne umana?

Quante volte avete avuto paura di mangiare nel panino un vostro parente umano? Cosa c’è in quel perfetto nascondiglio di scarti, zoccoli tritati, carni di origine incerta? Come possiamo controllare quello che ingolliamo? Gli allarmi per il rischio di ingredienti «ignoti» sono frequenti. È facile scatenare il panico insinuando che stiamo mangiando cose che ci fanno male o di cui ignoriamo i componenti. Se a questo aggiungiamo multinazionali e complottismi, è facile capire perché tanto spesso colossi come McDonald siano spesso oggetto di ogni tipo di fantasma alimentare (ci torniamo). Il rischio di cannibalismo è forse uno di quelli che colpiscono maggiormente la fantasia dei consumatori, soprattutto quelli più impressionabili. Ma poi ci sono i cani e i gatti barattati per altri animali. Gli ingredienti ignoti. At least it’s not human: BBC horsemeat investigation uncovers ‘unidentifiable’ meat in lamb takeaway, titolava l’Independent il 27 marzo 2013. Se quello che pensavi fosse agnello al curry non è agnello, cosa diavolo sarà? Cane, mucca, maiale? E poi c’è la domanda più spaventosa: che sia carne umana?! (No, non lo era).

At least it’s not human: BBC horsemeat investigation uncovers ‘unidentifiable’ meat in lamb takeaway, The Independet, 14 ottobre 2014
At least it’s not human: BBC horsemeat investigation uncovers ‘unidentifiable’ meat in lamb takeaway, The Independent, 14 ottobre 2014

 
SCANDALI E BUFALE
Basta cercare e sull’internet si trovano numerosi scandali e avvertimenti e bufale non smentite e smentite ma immortali. Shock in Inghilterra: carne sospetta negli hamburger: «Una inchiesta della BBC sta mettendo letteralmente sottosopra l’Inghilterra: il programma “The Horsemeat Banquet!” ha analizzato una serie di cibi da asporto, fra i più popolari del paese, ed ha fatto delle scoperte a dir poco sconcertanti».
Carne sospetta, ma non umana

Oppure: Sospetta carne umana negli hamburger di manzo (GloboChannel, 21 luglio 2013, ovvero 4 mesi dopo il pezzo dell’Independent linkato peraltro alla fine della pagina). Ma cosa pretendi, direte, da chi scrive «la carne umana in prodotti per umani è davvero un elemento sconcertante. Ma dopotutto non è nemmeno poi tanto difficile da immaginare che alcune aziende siano state in grado di prelevare carne umana da (evidentemente) persone già morte in precedenza (non vogliamo immaginarci altre ipotesi più macabre e sconcertanti). Del resto è anche nota la triste storia del mercato nero degli organi umani»? Evidentemente?! La triste storia del mercato neri degli organi umani? A volte va anche peggio. A volte trovano teste umane nel domopak. Lo scorso febbraio hanno arrestato il proprietario di un albergo perché ci trovano piatti a base di carne umana e pure «due teste umane avvolte in un cellophane in un ristorante di un hotel di Anambra» (Ristorante serve carne umana nel menu: undici arresti, Il Messaggero, 17 febbraio 2014).
Non sapevo che nel piatto ci fosse carne umana! (Il Messaggero)

 
L’HAMBURGER ESISTE IN NATURA?!
L’hamburger, d’altra parte, è il più insidioso dei pasti, il luogo ideale delle paranoie della nonna che ai suoi tempi queste diavolerie non le mangiava. Non si capisce che forma abbia, e poi esiste in natura? È un triturato di ingredienti misteriosi. Poi c’è pure che ci scherza approfittando di una serie tv: The Walking Dead – Human Flesh Burger. La carne umana è stata ricostruita ascoltando i vari cannibali (la ricetta è abbastanza semplice: «400 gr di tritato di maiale, 400 gr di tritato di vitello, 200 gr di midollo osseo (tritato)» per 6-8 persone).
The Walking Dead - Human Flesh Burger
The Walking Dead – Human Flesh Burger

E tu mangeresti un hamburger che sa di carne umana? Secondo il sondaggio di Metro, il 35% lo assaggerebbe contro il 65 che nemmeno ci pensa (So, someone’s gone and created a burger which tastes of human flesh, Metro, 22 settembre 2014).
E voi che fareste?
E voi che fareste?

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Il cannibalismo è illegale nella maggior parte dei paesi però…

 
ABBIAMO IL SAPORE DEL POLLO E DEL MAIALE
Che poi potrebbero esserci dei risvolti filosofici corposi: non abbiamo un sapore così esclusivo. L’antropocentrismo riceve un ulteriore brutto colpo. Dopo Copernico, Darwin e Watson&Crick, ecco la scoperta che se mangiassimo davvero un hamburger umano ci sembrerebbe di mangiare maiale, vitello e pollo. La carne è carne! Non siamo niente di speciale nemmeno da mangiati (Human Burger Reveals We Taste of Pork, Veal and Chicken, Gizmodo, 22 settembre 2014). Torniamo a McDonald, perché ieri sul Mail c’era un lungo pezzo sulle bufale e sulle risorse enormi spese per demolirle. McDonald ha deciso per la prima volta di aprire al pubblico i luoghi di produzione. «Our Food. Your Questions» sarà lo slogan.

Il video integrale di Behind the Scenes at a McDonald’s Food Plant (AbcNews) è qui. Lo scopo è quello di far vedere come vanno le cose e di provare a rassicurare su alcune delle più resistenti credenze (avete presente il blob rosa per fare i Chicken McNuggets? Ecco). Il tentativo è di combattere le accuse con la trasparenza dei metodi produttivi e degli ingredienti.
McNuggets
McNuggets

 
NELLA PANCIA DI MCDONALD
La decisione prevede anche altre aperture, come la decisione di avviare uno scambio diretto con i consumatori via Twitter e Facebook. Se avete domande, McDonald vi risponderà (Our food. Your questions. Is McDonald’s beef real?). Se avete il dubbio che vi siano vermi nel vostro manzo, che il pollo non sia vero pollo, che nel McNugget ci sia quella specie di marshmallow gigante, scrivete e vi sarà risposto (o almeno così promettono).

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McDonald come non l’avevamo mai visto

È ovvio che non significa che McDonald – o equivalenti aziende produttrici, insieme a ristoranti, cuochi, massaie e nonne – sia il benefattore dell’umanità. Ma nemmeno che stia apposta lì per farvi panini di bicipite umano (che poi sarebbe conveniente economicamente?).