Economia

La Grecia chiede sei mesi per non morire

Il governo greco guidato da Alexis Tsipras ha inviato stamattina a Bruxelles la richiesta di proroga di sei mesi del contratto di prestito europeo, destinata a garantire il finanziamento a breve termine del paese con la costruzione di un vasto programma di riforme. Lo scrive l’AFP citando fonti del governo greco. «La richiesta è stata inviata», ha detto la fonte, senza specificare l’esatto contenuto della richiesta che sarà esaminata nel pomeriggio dai partner europei della Grecia ancora riluttanti. Nella lettera inviata dal governo greco all’Ue, per richiedere l’estensione di 6 mesi del prestito, non c’è la richiesta di un’estensione anche del Memorandum.
 
LA GRECIA CHIEDE SEI MESI PER NON MORIRE
Il documento è stato inviato al presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, e sarà ora esaminato dai funzionari dell’Eurozona, che dovranno decidere se è stato correttamente formulato. A questo punto potrebbe essere convocata un’altra riunione dell’Eurogruppo, per l’approvazione definitiva. Il giornale greco Ekathimerini aveva raccontato che ieri sera i funzionari del governo stavano lavorando fino a notte fonda sul documento, riepilogandone i punti principali. Djisselbloem ha annunciato su Twitter di aver ricevuto la richiesta:


Secondo quanto scrive il quotidiano greco il governo dovrebbe chiedere una proroga al Master Financial Assistance Facility Agreement, il nome ufficiale del contratto di finanziamento del Fondo europeo di stabilità finanziaria. Il contratto prevede però che l’assistenza finanziaria alla Grecia sia nel rispetto dei termini del memorandum, che contiene le riforme su cui il precedente governo si è impegnato e che Syriza ha contestato. Samaras aveva fatto la stessa richiesta nel dicembre dello scorso anno.
UN COMPROMESSO IRRITUALE?
Il compromesso è necessario, secondo i greci per soddisfare entrambe le parti, poiché ciò significherebbe che Atene può evitare di usare la frase «l’estensione del programma esistente» e i creditori possono evitare di utilizzare il termine «contratto di finanziamento». In sostanza, però, ci sarebbe poca differenza tra la richiesta di Samaras e i termini del memorandum dovrebbero essere comunque rispettati per attivare l’erogazione dei prestiti. La lettera del governo greco, che chiede all’Eurozona un’estensione dell’accordo di assistenza finanziaria, e’ un segnale “positivo” e “apre la strada a un compromesso”, secondo quanto dice il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker. “Juncker – ha sintetizzato Margaritis Schinas, portavoce della Commissione – ha avuto numerosi contatti tutta la notte e ha visto dei segnali postivi questa mattina nella lettera, che apre la strada a un compromesso ragionevole nell’interesse della stabilita’”.Il ministro delle finanze greco, Yanis Varoufakis, ieri professava ottimismo sull’intesa con i partner europei per l’estensione del programma di aiuti. «Siamo sulla strada giusta – ha detto parlando ad Atene – sono ottimista e al massimo chiuderemo venerdì. La nostra proposta sarà scritta in modo tale che soddisferà le esigenze della Grecia e quelle del presidente dell’Eurogruppo».
Il testo della lettera inviata da Varoufakis all’Eurogruppo:

Dear President of the Eurogroup,
Over the last five years, the people of Greece have exerted remarkable efforts in economic adjustment. The new government is committed to a broader and deeper reform process aimed at durably improving growth and employment prospects, achieving debt sustainability and financial stability, enhancing social fairness and mitigating the significant social cost of the ongoing crisis.
The Greek authorities recognise that the procedures agreed by the previous governments were interrupted by the recent presidential and general elections and that, as a result, several of the technical arrangements have been invalidated. The Greek authorities honour Greecès financial obligations to all its creditors as well as state our intention to cooperate with our partners in order to avert technical impediments in the context of the Master Facility Agreement which we recognise as binding vis-a-vis its financial and procedural content.
In this context, the Greek authorities are now applying for the extension of the Master Financial Assistance Facility Agreement for a period of six months from its termination during which period we shall proceed jointly, and making best use of given flexibility in the current arrangement, toward its successful conclusion and review on the basis of the proposals of, on the one hand, the Greek government and, on the other, the institutions.
The purpose of the requested six-month extension of the Agreement’s duration is:
(a) To agree the mutually acceptable financial and administrative terms the implementation of which, in collaboration with the institutions, will stabilise Greecès fiscal position, attain appropriate primary fiscal surpluses, guarantee debt stability and assist in the attainment of fiscal targets for 2015 that take into account the present economic situation.
(b) To ensure, working closely with our European and international partners, that any new measures be fully funded while refraining from unilateral action that would undermine the fiscal targets, economic recovery and financial stability.
(c) To allow the European Central Bank to re-introduce the waiver in accordance with its procedures and regulations.
(d) To extend the availability of the EFSF bonds held by the HFSF for the duration of the Agreement.
(e) To commence work between the technical teams on a possible new Contract for Recovery and Growth that the Greek authorities envisage between Greece, Europe and the International Monetary Fund which could follow the current Agreement.
(f) To agree on supervision under the EU and ECB framework and, in the same spirit, with the International Monetary Fund for the duration of the extended Agreement.
(G) To discuss means of enacting the November 2012 Eurogroup decision regarding possible further debt measures and assistance for implementation after the completion of the extended Agreement and as part of the follow-up Contract.
With the above in mind, the Greek government expresses its determination to cooperate closely with the European Union’s institutions and with the International Monetary Fund in order: (a) to attain fiscal and financial stability and (b) to enable the Greek government to introduce the substantive, far-reaching reforms that are needed to restore the living standards of millions of Greek citizens through sustainable economic growth, gainful employment and social cohesion.
Sincerely,
Yanis Varoufakis
Minister of Finance
Hellenic Republic