Economia

Gol: cosa sostituisce l’assegno di ricollocazione

La ministra Catalfo annuncia: ” in legge di Bilancio abbiamo introdotto Gol, la Garanzia di occupabilità dei lavoratori: è il piano nazionale per l’occupazione. Al suo interno si muove l’assegno di ricollocazione che abbiamo ampliato anche ai percettori di Naspi e Cig”. In cosa consiste?

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La ministra Catalfo annuncia: ” in legge di Bilancio abbiamo introdotto Gol, la Garanzia di occupabilità dei lavoratori: è il piano nazionale per l’occupazione. Al suo interno si muove l’assegno di ricollocazione che abbiamo ampliato anche ai percettori di Naspi e Cig”. In cosa consiste? Lo spiega il Corriere

Rispetto all’assegno di ricollocazione introdotto con il Jobs act (e mai entrato a regime) il progetto Gol contiene un’importante novità: al disoccupato non sarebbero garantite soltanto «presa in carico» e orientamento ma anche formazione. Per quest’ultima vengono stanziati 1,1 miliardi. Qui la partita si complica perché la formazione professionale è di competenza delle Regioni. A oggi la programmazione sull’offerta della formazione professionale è fatta dal ministero dell’Università e dell’Istruzione insieme con le Regioni stesse. In maniera evidentemente poco efficace visto il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. Il ministero del Lavoro ambisce a riformare il sistema fissando dei livelli essenziali delle prestazioni. E coinvolgendo nuovi attori. Gli atenei in campo Per cominciare le università. Quella che la ministra Nunzia Catalfo chiama «Industry academy» altro non sarebbe che un progetto per la mobilitazione degli atenei nella formazione dei lavoratori, occupati e non. Progetto a dir poco ambizioso visto che l’obiettivo sarebbe coinvolgere 1,5 milioni di persone con diploma di scuola superiore o laurea (pari a circa il 10% della platea potenziale).