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Gli insulti a Maria Elena Boschi per la stretta di mano a Luigi di Maio

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Forse le telecamere non erano lì tutte per Luigi Di Maio ma alcuni attivisti pentastellati non hanno gradito che ci fosse anche Maria Elena Boschi. Durante la presentazione del libro di Vito Cozzol i fotografi hanno chiesto al vicepresidente della Camera e alla Boschi di stringersi la mano. Un gesto semplice e scontato che però per i 5 Stelle ha sempre rappresentato un problema. Negli anni scorsi abbiamo avuto Gessica Rostellato che non voleva stringere la mano a Rosy Bindi (e che poi è passata nel PD) e Paola Taverna che si è sentita “uno schifo” dopo aver stretto la mano a Denis Verdini.

Gli insulti dei 5 Stelle a Maria Elena Boschi

Non è un segreto che quel gesto di cortesia per i 5 Stelle abbia anche significati nascosti, perché c’è sempre il rischio che preluda ad un incontro, un accordo o al temutissimo inciucio. Nel delirio della purezza che da sempre contraddistingue i duri e puri “abbassarsi” a stringere la mano ad un avversario politico significa elevarlo al proprio livello. Più semplicemente stringere la mano significa sporcarsi le mani con la vecchia politica. Ma cosa succede se un troll va in uno dei gruppi Facebook dei pentastellati (il Fan Club Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio) e posta la foto della stretta di mano tra Luigi Di Maio e Maria Elena Boschi?
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Tenendo conto che la Boschi è uno dei bersagli preferiti per insulti e battute sessiste e volgari il risultato è ampiamente prevedibile. Memori della lezione sul “cosa fareste se foste in macchina con Laura Boldrini” i simpatizzanti del MoVimento si lanciano a capofitto nella gara a dire la cosa peggiore che avrebbero fatto se si fossero trovati nella situazione di Di Maio.

La paura di venire sporcati o contagiati dalla Boschi è palpabile. In mancanza di vaccini (o forse per non arricchire Big Pharma, chissà) i pentastellati propongono l’utilizzo di “guanti” prima di toccare “la merda.
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Di Maio è stato anche fin troppo galantuomo invece. E gli attivisti apprezzano che il vicepresidente della Camera si sia mostrato imbarazzato nel fare una cosa normalissima. Anzi il fatto che Di Maio sembra stringere controvoglia la mano alla ex ministra delle Riforme è visto come un buon segnale. È stato un galantuomo perché non si è rifiutato di stringere la mano ma al tempo stesso ha dimostrato di non voler scendere a compromessi. Bravo.
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Di Maio cafone con la Boschi? Non è così, ci spiegano. Anche perché da quando in qua la Boschi è una donna? Nel senso che “forse migliore di lei ai tempi era la Moana Pozzi”. Quindi le pornostar e le prostitute non sono donne. Ed in ogni caso la Boschi è peggio di una pornostar o una prostituta.

Quelli che pensano sia un fake

Ma a dire il vero non tutti partecipano alla gara di insulti. Una volta identificato il troll provocatore alcuni utenti capiscono subito dov’è l’inganno. Quell’immagine è un fake, un volgare fotomontaggio. Mai e poi mai Di Maio si sarebbe abbassato a tanto.
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Davvero impossibile che sia una foto vera, sarebbe inaudito se così fosse. Quindi deve essere per forza un fotomontaggio. Un pessimo photoshop commenta un esperto di pixel che nota alcune sbavature.
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Lo sanno tutti che i troll del PD sono pakati per diffondere immagini come queste e più commenti riceve il post più soldi incassano.
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Nel dubbio però un bell’insulto ci sta lo stesso: mai e poi mai Di Maio avrebbe teso la mano “a una merda”.
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La foto invece è reale.

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Via Twiter.com

Ma in fondo non è successo nulla. Luigi Di Maio e Maria Elena Boschi si sono stretti la mano, come fanno le persone civili, soprattutto quelle che lavorano insieme. Perché in Parlamento non è che i 5 Stelle vivano segregati sotto una campana di vetro.
Foto copertina via Twitter.com