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Giulio Macciò: il paziente deceduto nel reparto dell’infermiera no vax e l’indagine per omicidio colposo

Giulio Macciò, 79 anni, è deceduto l’11 marzo nel reparto di pneumologia dell’ospedale San Martino. Ora è stata aperta dalla Procura di Genova un’indagine per omicidio colposo. Nel reparto, in cui si era sviluppato un cluster, lavora un’infermiera che ha rifiutato il vaccino

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Giulio Macciò, 79 anni, è deceduto l’11 marzo nel reparto di pneumologia dell’ospedale San Martino. Ora è stata aperta dalla Procura di Genova un’indagine per omicidio colposo.

Giulio Macciò: il paziente deceduto nel reparto dell’infermiera no vax e l’indagine per omicidio colposo

Nel padiglione Maragliano dove era ricoverato, fino ad allora COVID free, si era sviluppato un cluster ed era risultata positiva anche un’infermiera che aveva rifiutato la vaccinazione. Scrive il Fatto:

L’uomo era entrato in ospedale lo scorso 21 febbraio per problemi respiratori, ma era risultato negativo al tampone. In quello stesso reparto successivamente era risultata positiva un’infermiera che aveva rifiutato la vaccinazione. Sul caso dei sanitari no vax era intervenuto duramente anche il sindacato dei sanitari.

Solo due giorni dopo la morte di Macciò è emerso che fosse positivo. Ora l’indagine, partita dopo la denuncia dell’avvocato Claudio Zadra, che rappresenta i parenti di Macciò, dovrà stabilire se il COVID è stata la causa della morte del paziente. Secondo il legale il virus è entrato nel reparto proprio attraverso l’infermiera positiva. Oltre a lei sono stati contagiati 14 pazienti.  “In riferimento al cluster che è stato registrato nel corso del fine settimana appena trascorso, vi segnaliamo che le positività ad ora sono 14”, comunicava pochi giorni fa la direzione dell’ospedale San Martino di Genova. I 14 positivi (tra cui l’infermiera) sono stati prontamente suddivisi secondo procedure subito applicate una volta certificato il cluster tra l’area Covid+ del 1° piano del Pronto Soccorso, il Padiglione 12 e il Padiglione 10, sottolineavano dall’ospedale. atteo Bassetti, primario della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova aveva commentato con durezza la questione dei no vax nell’ospedale: “Lavoro in un ospedale in cui ci sono quasi 500 persone, il 20%, che hanno deciso di non vaccinarsi, siamo su numeri impressionanti. Su questo bisognerebbe avere un’azione rapida, una legge per cui se non ti vaccini non sei idoneo al lavoro. Abbiamo il rischio grandissimo che i nostri cari, le persone che portiamo in ospedale, entrino sani per uscire malati per qualcuno che non si è vaccinato. “Su questo – ha precisato parlando della necessità di interventi legislativi – siamo in ritardo, dovevamo pensarci ad aprile. La politica si deve prendere delle responsabilità. Deve dire ‘volete lavorare in ospedale? Vi vaccinate'”.