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Gigi Littarru: il sindaco che “abolisce” i gruppi Whatsapp delle mamme

In quel di Desulo in Sardegna il sindaco Gigi Littarru fa la guerra ai gruppi Whatsapp delle mamme che spaziano “dall’unghia incarnita al graffio sottocutaneo, dalla tinta della copertina del quaderno alla pasta stracotta della Mensa, fino ad arrivare al terra piattismo, no VAX, no TAC, no FAX noSTICAZ etc. etc.”. Chissà se chi dà retta alle bufale ha recepito il messaggio

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Gigi Littarru è il sindaco di un paese della Sardegna, Desulo. Il primo cittadino è stato eletto con la  lista civica ”Desulo nel cuore”, ed è , appassionato della storia, della cultura e delle tradizioni locali, è stato, per diversi anni, Presidente dell’Associazione culturale ”Padentes”. Ma soprattutto Littarru ha decretato la chiusura di un’istituzione moderna: i gruppi Whatsapp delle mamme.

Gigi Littarru: il sindaco che “abolisce” i gruppi Whatsapp delle mamme

Il sindaco ha “emanato” un’ordinanza su Facebook che è scherzosa ma poi non così tanto se si pensa a quante bufale e allarmi inventati arrivano da quei gruppi: “Constatato altresì che la gran parte dei genitori soprattutto di sesso femminile (ai quali spesso si aggiungono nonne e zie e maestre) ne fa un uso massiccio e talvolta sconsiderato soprattutto per comunicazioni riguardanti la scuola Preso atto purtroppo che la gran parte dei messaggi scambiati in questi cosiddetti “gruppi mamme” consiste di pettegolezzi, fake news, allarmismi, preoccupazioni eccessive, (dall’unghia incarnita al graffio sottocutaneo, dalla tinta della copertina del quaderno alla pasta stracotta della Mensa, fino ad arrivare al terra piattismo, no VAX, no TAC, no FAX noSTICAZ etc. etc.) Tenuto conto che l’attuale incertezza in materia di riapertura delle scuole causata dalla situazione sanitaria in atto potrebbe causare una esplosione di messaggi ed esternazioni in grado di confondere ancora di più la cittadinanza lasciando i genitori padri in balia delle schizofrenie delle mamme nonché di riflettersi negativamente sia sul personale docente che quello non docente”.

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L’intento di Littarru, che scrive che per il “provvedimento NON E’ ammesso ricorso al T.A.R. perché contrariamente a quanto pensino le mamme, il Sindaco HA SEMPRE RAGIONE.” è chiaramente invece solo quello di stimolare i suoi cittadini a comportarsi in modo razionale in vista della riapertura delle scuole. Un uso dei social network da parte di un politico decisamente più originale e meno deleterio di chi pubblica dirette per dire che non manderà i figli a scuola se dovranno indossare la mascherina.

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