Gaetano Scullino: la festa in terrazza del sindaco di Ventimiglia durante la quarantena

di neXtQuotidiano

Pubblicato il 2020-05-04

Il sindaco il giorno dopo si ritrova sui social e sui siti locali: “Inqualificabile”, attacca Enrico Ioculano, l’ex sindaco Pd del comune di confine. Impossibile negare. Scatta anche la multa: 400 euro che scendono a 280 perché il sindaco paga subito

Il sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino ha avuto il 27 aprile scorso la bella idea di trasgredire  le ordinanze per uscire su un terrazzo dove andava in scena una festa con balli e karaoke. Proprio per questo è finito su Facebook mentre ancheggia. Sotto ha trovato i carabinieri. Scullino nel 2019 era balzato agli onori della cronaca per aver chiuso una fontana a cui si abbeveravano i migranti.

Gaetano Scullino: la festa in terrazza del sindaco di Ventimiglia durante la quarantena

Nel video gare:eccolo su Facebook che balla, salta, cantando “Mamma Maria” dei Ricchi e Poveri. Poi batte le mani rivolto alla sua Ventimiglia di notte buia per la quarantena. Il Fatto scrive oggi che Scullino indossa mascherina, guanti e un doppiopetto grigio che ricorda vagamente il Silvio Berlusconi dei tempi di gloria.

Lo stile del primo ballerino, a dire il vero, non è proprio degno di Tony Manero, ma si fa quel che si può. Però, dai, ce la mette tutta, agita le mani al cielo, sorride alla telecamera. Ma, sceso dalla terrazza, si è accorto di averla fatta grossa. I carabinieri gli hanno appioppato una contravvenzione. Chissà adesso cosa dirà la gente di Ventimiglia quando le autorità fermeranno qualcuno che elude i divieti di circolazione: “Bè, l’ha fatto anche il sindaco!”.

In effetti è così. Proprio Scullino che, insieme con il suo dominus politico Claudio Scajola (l’ex ministro oggi sindaco di Imperia), ha respinto gli strappi alla quarantena della Regione Liguria: troppo permissivi. Meglio restare in casa. E lui si è fatto pizzicare mentre ancheggiava con una signora senza mascherina.

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Secondo il racconto dell’articolo a firma di Marco Franchi, il sindaco il giorno dopo si ritrova sui social e sui siti locali: “Inqualificabile”, attacca Enrico Ioculano, l’ex sindaco Pd del comune di confine. Impossibile negare. Scatta anche la multa: 400 euro che scendono a 280 perché il sindaco paga subito. La scatenata compagna di balli invece annuncia ricorsi. Lui, il primo cittadino, cerca di metterci una pezza: “Ho fatto una cavolata. Mi sono trovato nel centro storico per un sopralluogo su una fognatura che dava dei problemi, mi hanno invitato a prendere il caffè e poi mi sono lasciato trascinare. Avrei potuto e dovuto evitare”.

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