Economia

Il fondo di garanzia per la prima casa

La Stampa spiega oggi in un’infografica come funziona il fondo di garanzia per la prima casa, che serve a incentivare le banche ad aprire i rubinetti del credito per chi è interessato a richiedere un mutuo per l’acquisto della prima casa.

Agevolazione istituita nel 2011, il governo di Matteo Renzi, nell’ultima legge di Stabilità, ha modificato i criteri con l’obiettivo di ottenere in modo più facile un finanziamento. Complessivamente sono stati messi in campo 650 milioni fino al 2016. La filosofia che sta alla base del fondo è piuttosto semplice: garantire agli istituti di credito la possibilità di accedere in modo facile al fondo qualora un cliente,per diversi motivi, si dovesse trovare in difficoltà e quindi non essere più in grado, per un certo periodo di tempo, di pagare ogni mese le rate del mutuo.
Esempi di misure di sostegno sono la sospensione del pagamento delle rate per un massimo di dodici mesi che può scattare quando si perde il lavoro o quando nasce o si adotta un figlio.

fondo garanzia prima casa
Come funziona il fondo di garanzia per la prima casa (La Stampa, 9 marzo 2015)

Chi può chiederlo?

La possibilità di chiedere un mutuo coperto dalle garanzie del fondo è aperta a tutti, basta che l’immobile da acquistare rispetti i paletti previsti dal regolamento. In presenza di richieste eccessive, o di domande pervenute nello stesso giorno, la priorità viene assegnata alle giovani coppie coniugate con o senza figli, ai nuclei familiari monogenitoriali con figli minori conviventi, ai conduttori di case popolari e anche ai giovani di età inferiore a 35 anni titolari di un rapporto di lavoro atipico.
Solo per le categorie considerate prioritarie, il tasso effettivo globale (Teg) non può essere superiore al tasso effettivo globale medio (Tegm) pubblicato trimestralmente dal Tesoro.Per tutti gli altri, il tasso e lecondizioni vanno negoziate conle banche. Va detto, inoltre, chechi richiede il mutuo non deverisultare proprietario di altriimmobili a uso abitativo, a eccezionedi quelli acquisiti per successionea causa di morte, anchein comunione con altro successore,e che siano in uso a titologratuito a genitori o fratelli.