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La risposta della madre di Elena Aubry a chi dice che non ci sono buche a Roma

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Chissà se a Beppe Grillo fischieranno le orecchie quando leggerà la lettera aperta di Graziella Viviano ad Elena Aubry, sua figlia morta a Roma in un incidente stradale; specialmente nella parte in cui Graziella Viviano dice che “c’è pure chi dice che le buche non ci sono”…

Ciao Elena, sono mamma, sempre io. Sai, qui comincia a far davvero caldo, si va al mare. Niente più selfie quest’anno assieme, niente più risate, niente più…NIENTE !!! Ma non ti sto scrivendo per questo, non voglio pensare a questo, impazzirei… Ho bisogno di te, amore mio. Ho bisogno del tuo aiuto perché qui non sembrano capire. C’è pure chi dice che le buche non ci sono… Sai, si va al mare. Tanti passano sulle strade e…tu sai cosa può succedere se un dosso, una buca “si mette per traverso”.

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Ma la madre di Elena, morta il 6 maggio ad Ostia all’altezza del Cineland in un incidente stradale provocato dal manto dissestato, come hanno scritto i vigili nella loro relazione sull’incidente, ce l’ha anche con gli amministratori che non vogliono ascoltare: quelli che negano che ci sia un problema sulle buche, probabilmente:

Ma, amore mio, noi non dobbiamo permettere che muoiano altre persone. Elena aiutami. Il sistema c’è e funziona . Basta evidenziarle con una semplice bomboletta di vernice gialla. Se solo i nostri amministratori volessero ascoltare… chiedi lassù, che si faccia il miracolo, che qualcuno gli apra le menti e il cuore. Se solo un cuore generoso avesse evidenziato le “tue” buche in quella maledetta strada, adesso tu saresti qui con me e Sofia, andremmo al mare a ridere, a scherzare, a farci ancora tanti “stupidi e inutili” selfies… (ora per me così preziosi) …

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