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Edoardo Polacco: chi è l’avvocato che vuole denunciare Conte

Polacco in un video ha detto che ha raccolto 300 firme di cittadini che hanno aderito alla sua iniziativa, mentre alcuni giornali e blog dicono che anche altri si sono presentati dai carabinieri per presentare la denuncia compilata dall’avvocato Polacco nei confronti di Conte. Ma…

Dalla fine di aprile gira su internet una denuncia-querela nei confronti di Giuseppe Conte scritta dall’avvocato Edoardo Polacco, che come Carlo Taormina vuole portare il presidente del Consiglio in tribunale proponendo una “denunzia-querela” nei confronti del premier per la presunta violazione dei seguenti articoli del codice penale: 283, ovvero attentato contro la Costituzione, 323 comma 2, ovvero abuso d’ufficio e 610, ovvero violenza privata.

Edoardo Polacco: chi è l’avvocato che vuole denunciare Conte

Polacco in un video ha detto che ha raccolto 300 firme di cittadini che hanno aderito alla sua iniziativa, mentre alcuni giornali e blog dicono che anche altri si sono presentati dai carabinieri per presentare la denuncia compilata dall’avvocato Polacco nei confronti di Conte: “In questo momento in altre centinaia e centinaia di caserme italiane altri cittadini stanno depositando le querele contro gli abusi dei decreti legge, dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri. Abbiamo denunciato questo attentato alla Costituzione. Vi daremo l’elenco delle centinaia se non migliaia di cittadini che hanno aderito all’iniziativa”. Polacco ha anche aperto una nuova pagina facebook dalla quale ogni giorno posta nuovi video in toga e nei quali contesta un po’ tutto quello che è successo durante l’emergenza Coronavirus SARS-COV-2 e COVID-19, a partire dall’autocertificazione.

edoardo polacco

Nei giorni scorsi ha detto anche “un sistema sta tentando di metterci la museruola” e che nascono “canali con notizie false per screditarmi”. L’avvocato è contrario anche al vaccino per il Coronavirus e ha intenzione di cacciare anche ulteriori rivelazioni: “Tra i finanziatori dell’Università di Varese che si occuperà del test con la saliva c’è Bill Gates”. E mentre c’è chi ha tentato di verificare se i cittadini pronti a metterci la faccia per denunciare Conte fossero davvero un migliaio, senza purtroppo farcela, andrebbe perlomeno segnalato che l’attuale articolo 283 del Codice Penale dice: «Chiunque, con atti violenti, commette un fatto diretto e idoneo a mutare la Costituzione dello Stato o la forma di governo, è punito con la reclusione non inferiore a cinque anni». Chissà se un DPCM può essere considerato un atto violento. Ad occhio, si direbbe proprio di no. Non solo. Anche l’articolo 610 CP sulla violenza privata è piuttosto esplicito: «Chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa è punito con la reclusione fino a quattro anni. La pena è aumentata se concorrono le condizioni prevedute dall’articolo 339». Anche qui sembra proprio difficile che il reato segnalato dall’avvocato c’entri qualcosa con i DPCM di Conte. Ma in Italia, si sa, una denuncia non si nega a nessuno. Anche perché, purtroppo, presentarla è gratis. E magari riesce a portare un sacco di pubblicità.

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