Economia

E i dipendenti del Comune di Roma si riducono lo stipendio

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Una decurtazione dello stipendio dagli 80 fino ai 200 euro al mese. Questo il risultato della bocciatura del referendum sulla riforma del salario accessorio dei dipendenti del comune di Roma, resa necessaria dalla cancellazione degli extra operata dal ministero dell’Economia. E con la strada sbarrata per nuove soluzioni, visto che via XX Settembre ne ha già decretato l’impossibilità. Perché il voto di due giorni fa, che ha bocciato la pre-intesa firmata da alcune sigle a fine febbraio, fa tornare immediatamente in vigore la vecchia riforma del salario accessorio, quella di agosto 2014, una versione decisamente più «hard» rispetto a quella annacquata da mesi e mesi di trattative tra le parti. Spiega oggi il Messaggero:

Chi sperava che, con la bocciatura dell’accordo, si potessero ripristinare i vecchi premi “a pioggia” giudicati «illegittimi» dal Ministero dell’Economia, rimarrà con l’amaro in bocca. Ecco perché in tanti nella maggioranza, a partire dal capogruppo Pd Panecaldo,ma anche tra i dipendenti, nel day-after parlano del voto come di «un clamoroso autogol» dei lavoratori. Per ognuna delle tre categorie di dipendenti comunali (vigili,impiegati e maestre) ci saranno conseguenze. Per i 6mila agenti della polizia locale saranno cancellati sia i bonus per i festivi sia gli extra per le notti. I gettoni erano stati cancellati nella primaversione della riforma del salario accessorio ma re-introdotti in quella che aveva ottenuto il pre-accordo dei sindacati.L’intesa – spazzata via dal referendum- prevedeva di agganciare i premi a un numero minimo di festività lavorate (due) e di notturni (tre) al mese. Ora invece l’extra sarà abolito del tutto. Le novità più significative riguardano le 6.262 educatrici delle scuole comunali. La riforma prevede per loro un cambiamento dell’orario di lavoro, con la presenza nelle classi che passa da 27 a 30 ore settimanali, come peraltro già fanno le maestre di Milano. La pre-intesa aveva fatto slittare le modifiche all’inizio del prossimo anno scolastico, a settembre. Dopo la bocciatura invece il nuovo orario entrerà in vigore già da lunedì.

L’infografica del Messaggero sugli effetti della riforma:

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L’infografica del Messaggero sugli effetti della vittoria del no al referendum (27 marzo 2015)

Infine, spiega ancora il Messaggero, ci saranno cambiamenti anche per gli 8500 amministrativi:

Confermata l’apertura serale degli uffici(sportelli aperti senza pausa dalle 8 alle 18.30), e ora si aggiunge anche lo stop al bonus per l’anzianità di servizio. La «compensazione» per le mancate promozioni degli impiegati senza laurea (C5 e B7) era stata cancellata dal Ministero dell’Economia, ma il Comune l’aveva rimpiazzata, nel testo concordato con i sindacati, con specifici progetti per la produttività che avrebbero permesso ai dipendenti di mantenere lo stesso livello retributivo. Ora invece il premio è bloccato.

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