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Vo’ Euganeo: la caccia al paziente zero del coronavirus

Otto persone di nazionalità cinese residenti a Vo’, il paese del padovano dove si è registrata la prima vittima italiana, sono state state prelevate oggi e portate in ospedale a Padova per controlli. Ma c’è chi scherza: “Il coronavirus? Lo fermiamo con l’alcool”

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Verifiche sono in corso da parte dell’amministrazione di Vo’ Euganeo per scoprire il possibile punto di partenza del contagio da Coronavirus registrato in paese. Una delle ipotesi, spiega il sindaco Giuliano Martini, ricondurrebbe ad una attività imprenditoriale gestita da cittadini cinesi che potrebbero aver avuto contatti recenti con il paese d’origine. Tra queste persone, secondo il sindaco, alcune frequentavano occasionalmente due bar del paese, punto di ritrovo, tra gli altri, dei due primi contagiati.

Vo’ Euganeo: la caccia al paziente zero del coronavirus

Intanto otto persone di nazionalità cinese residenti a Vo’, il paese del padovano dove si è registrata la prima vittima italiana di coronavirus, sono state state prelevate oggi e portate in ospedale a Padova per controlli. “Si tratta di persone molto riservate – sottolinea il primo cittadino, che è anche il farmacista del paese – ma a seguito di una segnalazione abbiamo ritenuto opportuno portare in ospedale per sottoporle a test anche se non manifestano alcun tipo di sintomo”. Intanto c’è anche chi scherza, come quelli che si vedono in questo filmato

Sono arrivati a sette i casi di persone risultate positive ai test sul Coronavirus. Tutti a Vo’ Euganeo, ha fatto sapere il governatore Luca Zaia: “I sette casi – ha aggiunto – sono tutti di Vo’ Euganeo tra cui due familiari del deceduto”. Sarebbero secondo quanto si è appreso, la moglie la figlia dell’uomo che è deceduto. L’ordinanza del sindaco prevede di sospendere tutte le manifestazioni pubbliche, di qualsiasi natura, comprese le cerimonie religiose; sospendere tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità, alimentari e farmacie e dei servizi essenziali; sospendere le attività lavorative ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali tra cui la zootecnia, e di quelle che possono essere svolte al proprio domicilio (quali, ad esempio,quelle svolte in telelavoro); sospendere lo svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti in Vo, anche al di fuori dell’area indicata, ad esclusione di quelli che operano nei servizi essenziali; sospendere la partecipazione ad attività ludiche e sportive per i cittadini residenti in Vo, indipendentemente dal luogo di svolgimento della manifestazione, sospendere i servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nel Comune di Vo; sospendere la frequenza delle attività scolastiche e dei servizi educativi da parte della popolazione residente nel Comune di Vo, con l’esclusione della frequenza dei corsi telematici universitari; interdire le fermate dei mezzi pubblici nel Comune di Vo.

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