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«Così diventa una famiglia italiana convertita all'ISIS»

Libero pubblica oggi in prima pagina una serie di fototessere che ritraggono i familiari di Maria Giulia Sergio alias Fatima, la donna convertita all’Islam e poi andata a combattere in Siria.
maria giulia sergio
Nell’articolo a firma di Francesco Borgonovo sono pubblicate le intercettazioni dei discorsi di Maria Giulia con i familiari. In particolare, c’è questo con la madre:

Mamma Assunta ha dubbi, non vuol partire. E Fatima la circuisce sapiente: «Mamma, non preoccuparti di niente, perché Allah ti facilita ogni cosa… Tu vendi questi mobili con calma, Insha Allah, e poi fate la hijra (il viaggio sacro) e io da qua vi organizzo tutto… Perché lì ci sono dei mujaheddin, in Italia, hanno dei collegamenti, non preoccuparti…L’importante è che voi non parlate con nessuno,con nessuno….». Non vuol mollare i suoi mobili, Assunta. Non ci pensa nemmeno alle gole aperte, a lei interessano le cose solide, di tutti i giorni, quelle importanti. Tipo: ma in Siria, ce l’avrà la lavatrice? Perché va bene l’entusiasmo della figlia,ma le mutande vanno pur lavate. Poi c’è l’orto: potrà coltivarlo, nel Califfato? La figlia se la intorta di nuovo: «L’orto? Qui ti daranno da coltivare tutta la Siria!». Eccolo, il paradiso: orto e bucato, casalinghitudine benedetta da Allah.

Mentre Marianna Sergio in Italia avrebbe cercato di “arruolare” anche una cittadina ucraina, Maria Giulia sarebbe stata a suo tempo già “indottrinata” da Haik Bushra, cittadina canadese (destinataria dell’ordinanza ma latitante) che in una “lezione” aveva parlato della “giusta punizione” per il pilota giordano arso vivo nei mesi scorsi. Già lo scorso febbraio, come emerge dai suoi racconti intercettati, Fatima stava “imparando a sparare” con il kalashnikov e voleva “inviare un video alla famiglia dell’ impresa, ma Said glielo ha impedito per evitare i rischi di intercettazioni”. E Donika Coku, madre di Aldo e anche lei destinataria dell’ordinanza e latitante in Siria, diceva: “Mi trema il corpo perché hanno tagliato la testa a due kosovari”. Poi anche il racconto da parte di un’altra indagata della lapidazione a cui avrebbe partecipato il marito di Fatima: “Ha detto Said che un giorno avevano ammazzato un ragazzo perché aveva fatto ‘zina’ con una donna (…), l’hanno picchiato con i sassi (…) fin quando è morto”. D’altronde, spiegava Fatima, “se voi qui vedete i mujaheddin cosa fanno per amore di Allah (…) lasciano case, soldi, mogli, figli, lasciano tutto e vengono qui, vanno a combattere (…) mujaheddin che hanno 15/16 anni che ammazzano 50 miscredenti, Dio è grande”. Per Maria ‘Fatima’, in poche parole, gli uomini che combattono in Siria “per Allah” sono “bellissimi, fortissimi, intelligenti”. Libero pubblica anche le intercettazioni del padre:

Anche papà Sergio è concreto. Pensa a come sarà la sua vita da pensionato nella terra di al-Baghdadi. La figlia delira di imprese eroiche, lui vuol sapere se potrà guidare. Fatima non si scoraggia: «No, qua non c’è la patente…Said ha preso la patente come mujahid, come combattente perAllah… Lui guida, non c’è problema…Pa’, se tu vai tu al fronte con Said, con la macchina ti danno anche il kalash…». Eh? Il kalashnikov? Ma che se ne fa papà Sergio del mitra? Lui vuole la patente. E insiste, testardo :«No, voglio dire, mi danno la macchina sedevo andare da qualche parte?».Già,metti che devi andare all’Ipercoop di Raqqa…Alla fine, la figlia capitola: «Sì, pa’, non preoccuparti, qua sono tutti disponibili, non c’è nessun problema». Povera, stupida Fatima. Tanto fanatismo, tanto odio, e finisci come tutti i cristiani: a farti gonfiare le palle dalle fisse tuoi vecchi.

Maria Giulia Sergio: le foto


Questa foto è stata invece pubblicata oggi dal Corriere della Sera e ritrae Maria Giulia Sergio nel giorno del suo primo matrimonio:
maria giulia sergio fatima siria isis

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