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La consigliera M5S e la villa da condonare a Pomigliano

Pomigliano caput mundi. La cittadina di 40mila abitanti diventa sempre più centrale nella politica italiana, un po’ perché molti dei componenti del sontuoso staff di Luigi Di Maio provengono da lì, un po’ perché dopo la storia dell’abuso edilizio condonato dal padre di Di Maio, Antonio, i riflettori sono accesi e puntati a sud.  Il Comune di Pomigliano ha inviato gli atti in Procura per una querelle che riguarda il marito della consigliera M5s di quel comune, stimata commercialista e consulente del lavoro: Maria Busiello:

Tutto nasce quando, in anni antecedenti al 2010 – secondo la ricostruzione ufficiale – il padre della consigliera, Tommaso, chiede ed ottiene la realizzazione, ex novo, di un immobile. Progetto rubricato come “casa colonica”. Ci sono i requisiti, tutto fila liscio. Fino a quando, però, il signor Tommaso passa la residenza al marito di sua figlia, il commercialista stimato, con incarichi in Comune e vicino al centrosinistra, Luigi Ricci.

Intanto la palazzina non è più casa colonica: abitabilità e pertinenze non corrispondono all’iniziale placet. La famiglia chiede di sanare, Busiello forse teme imbarazzi: è spesso sulle barricate in Consiglio, lo stesso dove siede il fedelissimo del leader Di Maio, quel Dario De Falco (già amico di liceo per la pelle di Luigi) chiamato al ministero accanto al vicepremier per 100mila euro.

maria busiello dario de falco

 

Il marito di Busiello insiste con le richieste, ma il Comune – per tutta risposta – individua profili di difformità:

Partono gli atti in Procura. Possibile? Repubblica lo chiede all’attuale sindaco Fi, per nulla amico dei 5S, Raffaele Russo. Che conferma: «Abbiamo esercitato il nostro doveroso controllo. In quella pratica ci sono cose che non vanno. Punto»

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