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“Scusa Benito”: il comune di Rimini pronto alla denuncia

Il vicesindaco di Rimini Gloria Lisi spiega che l’amministrazione se fosse confermato l’episodio di razzismo alla pizzeria La Tana Marina raccontato da Fatou Fall Mbengue e dalla sorella Adjisam il municipio si unirebbe alla loro denuncia

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Il vicesindaco di Rimini Gloria Lisi spiega che se fosse confermato l’episodio di razzismo alla pizzeria La Tana Marina raccontato da Fatou Fall Mbengue e dalla sorella Adjisam il municipio si unirebbe alla loro denuncia

“Scusa Benito”: il comune di Rimini pronto alla denuncia

“Se fosse accaduto quanto riferito da Fatou Fall Mbengue, sarebbe una cosa talmente vergognosa e disumana che il Comune di Rimini si affiancherebbe immediatamente e senza indugio alcuno alla denuncia della donna” annuncia la Lisi. “Spero nel profondo del cuore che tutto cio’ che sta rimbalzando questa mattina sul web in ordine a un denunciato episodio di razzismo in un locale di Rimini, sia frutto solo di un gigantesco equivoco”, scrive in una nota spiegando “che, per dirla tutta, comunque sarebbe grave a partire dalla verifica circa la presenza in un locale pubblico dell’effigie di Benito Mussolini, in sfregio alle leggi vigenti sull’apologia del fascismo”. Il vicesindaco chiede quindi “immediate spiegazioni e riscontri fattuali” sull’accaduto e anticipa, in caso di riscontri positivi su quanto denunciato, la volonta’ di unirsi alla denuncia della donna “pretendendo a nome di una comunità libera, democratica, anti razzista, medaglia d’oro al valor Civile un risarcimento che in ogni caso mai sarebbe adeguato all’allucinante sequenza querelata”. Il vicesindaco si augura quindi che le indagini siano celeri da parte delle forze dell’ordine che “portino a un chiarimento immediato circa la dinamica dell’episodio e le circostanze annesse, immagine del Duce in sala”. Nel caso peggiore, “il Comune di Rimini agirà con forza e con tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione  a tutela delle persone e di una comunita’ che respinge razzismo, violenza, prevaricazione di ogni tipo”.

La storia è successa il 16 agosto a Rimini ed è stata raccontata da Adjisam Mbengue e da sua sorella Fatou. Adjisam ha pubblicato una diretta su Facebook in cui racconta quello che è successo: è appena tornata dal comando dei Carabinieri di Imola dove ha denunciato un episodio di razzismo. Il cameriere che stava servendo la loro tavolata di 15 persone tra amici e parenti dopo aver preso le ordinazioni si è girato verso il quadro di Benito Mussolini presente nel locale e gli ha chiesto scusa. Perché stava servendo delle persone di colore. Insieme alle parole l’uomo ha anche fatto il saluto romano, spiega Adjisam. Fatou e la sorella hanno protestato ma poi hanno cercato di non rovinare la festa ai bambini e hanno continuato la serata. Ma hanno raccontato e documentato con video quello che è successo e poi hanno denunciato tutto. Ecco cosa racconta la mamma della piccola festeggiata.

La pizzeria La tana marina aveva affidato a a Repubblica la sua replica : “Non era un quadro ma una cassetta con dentro il vino di Mussolini di quelle che si comprano a Predappio, la usavamo per tener ferma una finestra, poi l’abbiamo tolta, visto che dava fastidio. Ma non c’è stato nessun saluto romano, siamo pronti a presentare delle denunce per diffamazione. Noi siamo soltanto dei lavoratori, abbiamo un pubblico molto ampio, teniamo il menù in sette lingue compreso l’arabo. Siamo persone aperte: accettiamo anche i cani”.

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