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Il codice della 'ndrangheta che comanda a Roma

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Una banda collegata alla cosca di San Luca che faceva affari nella Capitale, con tanto di alfabeto cifrato per nascondere il contenuto dei libri contabili, smantellata ieri dai 31 ordini d’arresto eseguiti da Squadra Mobile e Guardia di Finanza. E un codice di affiliazione alla ‘ndrangheta ritrovato in casa di un collaboratore di giustizia che potrebbe contribuire a rendere chiari i metodi dell’organizzazione mafiosa e la costruzione della struttura che delinque. L’indagine che ieri ha rivelato il codice di San Luca della ‘ndrangheta ha portato anche a 31 ordini d’arresto, insieme alla consapevolezza che Roma è ormai centrale negli affari delle cosche calabresi, che attraverso la Capitale cercano sia i metodi più rapidi per pulire i soldi sporchi che le occasioni più ghiotte per investire il capitale provento dei traffici illeciti.
IL CODICE DELLA ‘NDRANGHETA

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Il codice di San Luca della ‘ndrangheta (Il Fatto Quotidiano, 21 gennaio 2015)

In un quaderno sequestrato a casa del collaboratore di giustizia Gianni Cretarola, affiliato alla ‘ndrangheta, è stato ritrovato il «Codice San Luca». Il quaderno rivela le fasi di affiliazione alla ‘ndrangheta e come avviene l’acquisizione dei «gradi» con rituale che, scrive il gip,sono «quelli classici della ‘ndrangheta: i riferimenti alla tradizione cattolica, all’isola di Favignana, all’albero, all’onore». Nel rituale del «battesimo» al nuovo affiliato viene chiesto di giurare nel nome del«Signore Gesù Cristo». Nell’immagine che vedete qui sopra c’è una parte dell’alfabeto criptato che era comprensibile solo agli affiliati della cosca di San Luca, in Calabria. È il cosiddetto «Codice San Luca», ritrovato in un quaderno a casa di Gianni Cretarola, collaboratore di giustizia. A ogni simbolo equivale una lettera dell’alfabeto. Il «Codice di San Luca» veniva utilizzato anche per criptare i nomi degli spacciatori a cui venivano affidate le partite di droga. In particolare,erano indicati in una colonna i grammi di cocaina e nell’altra i nomi con i simboli del «Codice». Valeria Pacelli sul fatto riporta le parole del pentito sulla cerimonia di affiliazione:
 

“Entro in contatto prima del mio arresto con queste associazioni – racconta Cretarola ai magistrati –. Non da attivo. Anche perché mi sembra che avessi 15 o 16 anni e il primo battesimo si può fare dopo i 16anni”. Anche il luogo dove avviene l’affiliazione “dev’essere prima battezzato. È come se il luogo si bonificasse. Quindi si concludela formula dicendo ‘se prima questo era un luogo di transito e di passaggio, da questo momento in poi è un luogo sacro, santo e inviolabile”.POI INIZIA la vera affiliazione e Cretarola la spiega nei dettagli: “Innanzitutto chi dev’essere battezzato non assiste. Si form ail circolo che è composto dal capo società, contabile, mastro di giornata, puntaiolo e capo giovane. ‘Cinque non più di cinque’ recita la regola. Chi è stato adibito per recitare la formula inizia con ‘buon vespro’. Buon vespro è come dire agli altri componenti ‘Buongiorno’. Gli altri componenti rispondono ‘buon vespro’, ‘siete conformi?’,‘su di che?’, ‘a battezzare il locale e formare società’ e gli altri componenti rispondono ‘conformissimi’, ‘benissimo. A nome dei nostri tre vecchi antenati io battezzo il locale e formo società come battezzavano e formavano i nostri tre vecchi antenati. Se loro battezzavano e formavano co’ fiori di rose, co’ ferri e catene e camicie di forza io battezzo il locale e formo con ferri, catene e camicie di forza’”. Il nuovo affiliato a quel punto è ammesso e, mentre il suo sangue scorre perché è stato punto con un coltello, fa il giuramento:“Giura di rispettar le regole sociali; giura di rinnegare madre,padre, fratelli e sorelle; giura di esigere e transigere centesimo per centesimo e millesimo per millesimo”. Ed è così che dalla Calabria fino in Liguria, gli affiliati credono di diventare “picciotti d’onore”.

La struttura della 'ndrangheta
La struttura della ‘ndrangheta