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Cittadini siriani sventano attentato in Germania

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Jaber Albakr, che secondo le accuse della polizia tedesca stava preparando un attentato terroristico in Germania, è stato catturato e consegnato alla polizia da altri due uomini di cittadinanza siriana. Il racconto di come sono avvenuti i fatti, riportato tra gli altri dal Guardian e dalla Bild, è particolarmente significativo: Albakr è riuscito a fuggire sfruttando un’uscita secondaria della sua abitazione a Chemnitz, da lì è scappato fino alla stazione da cui ha preso un treno per Lipsia.

Immigrati siriani sventano attentato terroristico in Germania

Lì ha incontrato due connazionali sabato a mezzogiorno; i due, vedendolo in difficoltà, gli hanno offerto di dormire nel loro appartamento. Poi i due hanno letto i vari messaggi della polizia che ricercava qualcuno a Chemnitz, si sono resi conto che Albakr era l’uomo che hanno aiutato in stazione e allora lo hanno legato a un divano e hanno chiamato la polizia. Successivamente hanno inviato via Whatsapp agli agenti una foto di Albakr legato come prova, chiedendo agli agenti di venire rapidamente in loro soccorso visto che non sapevano per quanto sarebbero riusciti a trattenerlo. A quel punto la polizia è arrivata e ha preso in consegna il sospetto. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha ringraziato per la sua cooperazione però un solo rifugiato di origine siriana il cui aiuto è stato fondamentale per fermare Jaber Albakr, il presunto terrorista in procinto di compiere un attacco con esplosivi in Germania. “L’uomo ha dato un contributo decisivo affinché il 22enne fuggito da Chemnitz fosse arrestato“, ha detto un portavoce del governo tedesco. Jaber Alabkr, il sospetto terrorista siriano arrestato oggi a Lipsia, era stato accolto in Germania come profugo 19 febbraio 2015 e riconosciuto come tale 9 giugno dopo. Lo ha precisato il ministro dell’Interno sassone Markus Ulbig aggiungendo che anche “il secondo complice, Khalil A.“, 23 anni, arrestato l’altro ieri nella stazione di Chemnitz è un profugo, registrato in Germania il 25 novembre scorso.

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Jaber Albakr, l’uomo arrestato a Lipsia

La storia di Jaber Albakr

Lipsia è vicino alla citta di Chemnitz dove Jaber Albakr aveva vissuto per più di un anno come rifugiato e dove sono stati trovati esplosivi nella casa che occupava. L’uomo arrestato sarà trasferito nel corso della giornata a Karlsruhe, sede del procuratore federale tedesco, competente per i casi di terrorismo. Secondo l’ufficio del procuratore federale tedesco, “tutto lascia pensare che il sospettato avesse intenzione di commettere un attentato islamista. Secondo vari media tedeschi, aveva preso di mira un aeroporto e “un piattaforma di trasporto”. L ‘arresto segna la conclusione di una caccia all’uomo che ha mobilitato le forze dell’ordine dell’intero Paese per quasi due giorni.   Sotto il fuoco delle critiche per essersi fatta sfuggire il ricercato la mattina di sabato, la polizia ha spiegato di non aveva fatto irruzione nell’edificio perché consapevole del rischio esplosivo all’interno e per la stessa ragione di non aver potuto evacuare prima gli abitanti del complesso. Albakr è riuscito poi a prendere la fuga sotto il naso degli agenti, che hanno sparato in aria per non colpirlo. I 35 chili di equipaggiamento che le teste di cuoio indossano hanno impedito loro di inseguirlo di corsa.

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La foto di Albakr mandata via Whatsapp

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