Attualità

La bimba rom ferita da un colpo di pistola ad aria compressa a Roma

via del salone campo nomadi 1

Una bambina romena che vive nel Campo Nomadi di via del Salone di un anno e mezzo è stata ferita alla schiena, probabilmente da un colpo di pistola ad aria compressa, ieri. La bimba è ricoverata al Bambin Gesù e le sue condizioni sono gravi. È stata sottoposta a intervento chirurgico e le hanno estratto un piccolo corpo estraneo metallico molto simile a un piombino di una pistola ad aria compressa.

La bimba rom ferita da un colpo di pistola ad aria compressa a Roma

Sulla vicenda sono in corso indagini dei carabinieri della compagnia Casilina e della stazione Alessandrina. Ascoltati alcuni familiari che avrebbero raccontato che la bambina era in braccio alla madre in strada, su via Palmiro Togliatti, quando la donna si è accorta che le usciva sangue dalla schiena. La bimba ferita si chiama Cerasela e vive con la famiglia Rom a via di Salone. A renderlo noto è Najo Adzovic, presidente dell’associzione Nuova Vita. “Questa mattina – racconta Najo Adzovic in una nota – mi sono subito recato sul posto in via Palmiro Togliatti all’altezza di via dei Romanisti, dove ho incontrato il padre della bamba, Otet Nicolai Alinna. Ho informato quindi prontamente le forze di ordine del nucleo operativo dei carabinieri che erano già intervenuti ieri pomeriggio immediatamente. Con il 118 la ragazzina è stata subito portata all’ospedale Casilino, visitata e medicata, poi di urgenza trasferita al Bambino Gesù di Roma in prognosi riservata, dove è ancora ricoverata insieme alla madre Stfana. Come Presidente della Associazione Nuova Vita, come semplice cittadino, ma anche come rappresentante della comunità rom vorrei con molta prudenza dichiarare due punti fondamentali: i rom vivano da settanta anni nel territorio dell’ex settimo Municipio, attuale Quinto, e fino ad ora non era stato mai commesso un gesto così vigliacco contro bambini e donne Rom”.

pistola ad aria compressa via del salone

 

“Spero che sia un caso isolato altrimenti cominciamo pensare che ci sia chi semina odio e razzismo verso gli altri, e si arrivi anche a dare il diritto, magari non scritto, ma di fatto tollerato ad alcuni di essere protagonisti di orrendi crimini, senza il benché minimo rispetto della legge e delle forze dell’ordine. Mi auguro e spero che la Sindaca di Roma Virginia Raggi, anch’essa mamma, che oggi compie anche gli anni, e per questo le auguriamo i più cari e sinceri auguri di cuore, dia indicazioni perché il Comune di Roma si faccia parte civile in questa inchiesta. Spero che i Presidenti del territorio in questione, del Municipio Quinto e del Municipio Sesto, i relativi assessori e consiglieri dei due municipi, condannino fermamente questo gesto contro più deboli dei loro cittadini, i bambini. Non sappiamo ancora se sia o no un atto razzista, ma da oggi noi non abbasseremo la guardia né getteremo la nostra dignità a costo di organizzare delle vedete cittadine, sia per la sicurezza del nostro popolo sia per quella di tutti i cittadini”.

Leggi sull’argomento: L’allarme per le punture di ragno violino a via del Salone