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Cherif Traorè "perdona" i compagni di squadra che gli hanno regalato una banana marcia

neXt quotidiano|

Cherif Traorè

Un Natale amaro e condito da una punta di razzismo da chi non t’aspetti. Questa la sensazione che ha vissuto sulla sua pelle il rugbista della Benetton Treviso e della Nazionale italiana Cherif Traoré aprendo il regalo – con la formula del “Secret Santa” – fatto da uno dei suoi compagni di squadra: una banana marcia, chiusa in un sacchetto della spazzatura. Quella dell’umido. E il pilone aveva deciso di denunciare, a caldo, quanto accaduto. Ma poche ore dopo ha deciso di perdonare chi ha fatto quel “regalo” e coloro i quali sono scoppiati in una fragorosa risata invece di condannare il gesto.

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Cherif Traoré “perdona” i compagni che gli hanno regalato una banana marcia

Una delusione forte. Fortissima. Tanto da portarlo a prendere in considerazione l’ipotesi – che sembrava essere una certezza – di lasciare il club di Treviso alla fine dell’anno. Una rabbia per quell’episodio di razzismo sintetizzata in questo pensiero scritto su Instagram:

“Sta arrivando Natale e come da tradizione in squadra è il momento del Secret Santa. Un momento conviviale e scherzoso. Un momento dove ti puoi permettere di fare regali anonimi ai tuoi compagni, di quelli anche pungenti, ironici. Ieri, quando è stato il mio turno, all’interno del mio regalo ho trovato una banana. Una banana marcia, dentro un sacchetto dell’umido. Oltre al fatto di reputare il gesto offensivo, la cosa che mi ha fatto più male e vedere la maggior parte dei miei compagni presenti ridere.
Come se tutto fosse normale”.

Dopo qualche ora, invece, ecco arrivare il suo passo indietro. Sempre con un post pubblicato sul suo canale Instagram:

“Ormai è virale l’episodio che ho vissuto e questa sera voglio fare questo passo io per primo. Io non sono come chi mi ha fatto vivere questo. Le parole del mio Natale ’22 saranno proprio “bontà, gratitudine e perdono”. “Bontà” perchè voglio prendere questa situazione e volgerla a “bene”. Un domani guardare indietro e essere orgoglioso della scelta che ho fatto. Sono grato per il mio club, per la mia squadra e per tutti coloro che mi hanno mostrato vicinanza”.