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Charleston, la strage nella chiesa degli afroamericani

Un uomo – bianco, età circa 21 anni, senza barba – si è introdotto in una chiesa nera di Charleston, in Carolina del Sud (Usa), e ha sparato uccidendo nove persone. Lo ha riferito la polizia della città americana. L’attentatore portava una felpa grigia e un jeans, ha spiegato la polizia. Nonostante un imponente dispiegamento di forze, compresi i mezzi aerei, a tre ore dalla sparatoria non è stato ancora catturato. Il Charleston Post riferisce che le persone colpite potrebbero essere otto, ma le loro condizioni non sono note. La chiesa presa di mira è la Emanuel Methodist Episcopal Churc, una storica chiesa frequentata da afroamericani. Numerosi agenti di polizia, con giubbotti antiproiettile, stanno setacciando la zona alla ricerca del sospetto e hanno esortato la gente a rimanere in casa. Il pastore della chiesa in cui è avvenuta la sparatoria a Charleston, il senatore democratico eletto nella carolina del Sud, Clementa Pinckney, è tra i nove morti. Lo afferma il reverendo Al Sharpton in un tweet. La notizia della morte del senatore, 41 anni e padre di due figli, è stata confermata da due fonti citate dalla Nbc.
CHARLESTON SHOOTING CHIESA STRAGE
CHARLESTON, LA STRAGE NELLA CHIESA DEGLI AFROAMERICANI
“Otto persone sono morte nella chiesa. Altre due sono state trasportate in ospedale, dove una delle due è deceduta”, ha spiegato ai giornalisti il capo della polizia Chief Gregory. La polizia ha fatto sapere via Twitter che “il sospettato” è un bianco di circa 21 anni, che indossa un maglia grigia, blue jeans e stivali Timberland. La chiesa dove è avvenuta la sparatoria, la Emmanuel African Methodist Episcopal Church, è una delle più vaste congregazioni di afroamericani nella regione ed una delle più antiche del suo genere nel sud degli Stati Uniti, e per questo è iscritta nel registro nazionale dei luoghi storici: è stata fondata nel 1816, rasa al suolo e ricostruita nel 1834. Secondo il Charleston Post e Courier, al momento della sparatoria, dopo le nove di sera, vi era in corso una lettura della Bibbia. La zona di Charleston è stata di recente teatro di forti tensioni razziali dopo che un poliziotto bianco di nome Michael Slager è stato incriminato per sparato ad un nero, Walter Scott, uccidendolo e l’intera scena è stata ripresa con un telefonino e postata in internet. In seguito alla sparatoria, Jeb Bush, candidato alle presidenziali del 2016, ha frattanto cancellato una serie di eventi della sua campagna elettorale che aveva in programma tra alcune ore proprio a Charleston.



LA CACCIA ALL’UOMO
“E’ una tragedia incomprensibile”, ha detto il sindaco Joe Riley. “Posso assicurare che stiamo facendo tutto quanto in nostro potere per trovare” la persona che ha aperto il fuoco, un bianco con i capelli biondi estremamente pericoloso, ha detto il capo della polizia di Charleston, Greg Mullen, secondo il quale si tratta di “un crimine d’odio’. In base a quanto emerso finora, ha aggiunto, il killer ha agito da solo. Sulla scena ci sono dei sopravvissuti, ha affermato ancora Mullen, senza tuttavia dire quanti. Dopo la sparatoria nella chiesa a Charleston, si è diffusa la notizia di un allarme bomba. Lo ha detto il portavoce dell’ufficio dello sceriffo della contea di Charleston, Eric Watson, aggiungendo che l’area è stata evacuata ma le ricerche hanno dato esito negativo. Il capo della polizia della città, Gregory Mullen, ha riferito che otto delle vittime sono morte all’interno della chiesa metodista, mentre la nona è deceduta in ospedale. “Credo che sia un crimine d’odio”, ha detto Mullen. Il giovane bianco cui la polizia sta dando la caccia ha aperto il fuoco intorno alle 21 di ieri, mentre era in corso una preghiera. In un tweet, la polizia di Charleston ha scritto che “il sospetto della sparatoria a Calhoun St è un bianco di circa 21 anni, di corporatura minuta, con indosso una felpa grigia, jean blu, stivali ed è senza barba”. “E’ inimmaginabile che qualcuno nella società di oggi entri in una chiesa mentre la gente prega e la uccida”, ha commentato ancora il capo della polizia di Charleston. In un tweet, il senatore della Carolina del sud Tim Scott, repubblicano, ha scritto: “Il mio cuore sanguina per Charleston e la Carolina del Sud”.
 
LA FOTO DIFFUSA DALLA POLIZIA
La polizia ha diffuso una foto dell’autore della strage nella chiesa a Charleston e di quella che sarebbe la sua automobile. L’immagine mostra un giovane con i capelli castani, una maglietta grigia a maniche lunghe, pantaloni neri e scarpe marroni. Anche l’automobile e’ di colore nero. Secondo la polizia il giovane e’ “armato e pericoloso”.
CHARLESTON STRAGE IDENTIKIT
Un fotografo, identificato dai media americani come Austin Rich, è  stato fermato a Charleston perché scambiato per l’autore della strage nella chiesa. L’uomo e’ stato subito rilasciato. Rich ha raccontato di essere stato bloccato nei pressi di un distributore di benzina, probabilmente perché vestito in modo simile all’assassino: maglietta grigia e pantaloni neri. Un bimbo di 5 anni si è invece finto morto ed è così scampato alla strage. La storia, citata dai media americani, è stata raccontata da familiari del bambino, riuniti in un hotel vicino alla chiesa dopo il massacro. Sentiti dalla polizia, hanno riferito che il giovane aggressore ha inizialmente preso parte alla funzione religiosa prima di alzarsi in piedi e aprire il fuoco. Il bimbo, che si trovava nella chiesa, si è finto morto ed è così riuscito a salvarsi. Intanto alcuni colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi in una chiesa di Memphis, nel Tennessee. E’ quanto riferisce ‘Wmc Action News’, emittente locale della Nbc. La polizia è giunta sul posto, in Pendleton Street, e sta indagando sull’episodio, avvenuto a poche ore dall’attacco a una chiesa afroamericana a Charleston, in South Carolina, in cui sono morte 9 persone. Gli agenti di Memphis hanno trovato uno dei proiettili esplosi conficcato nel muro della chiesa.