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Casaleggio paga la multa al Garante della Privacy

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Quando ai primi di aprile il Garante della Privacy aveva sanzionato Rousseau per i buchi nella piattaforma, Davide Casaleggio aveva accusato Antonello Soro di averlo sanzionato perché nominato dal Partito Democratico. Dopo la denuncia di questa clamorosa ingiustizia, però, Rousseau ha pagato la multa comminatagli dal garante senza fare appello. Racconta oggi Anna Maria Greco sul Giornale:

La sanzione dei primi di aprile dell’Autorità per la Privacy peri«buchi» nella piattaforma Rousseau, cuore della «democrazia elettronica» del M5S, prevedeva una somma di 50mila euro che poteva diventare 25mila con l’impegno a non impugnare.

E la società guidata da Davide Casaleggio, dopo essere insorta a gran voce contro quello che definiva un ingiusto attacco «politico», con l’appoggio del vicepremier leader del movimento Luigi Di Maio e dei suoi, senza alcun clamore 4 giorni fa ha pagato. Lo ha fatto senza neppure aspettare la scadenza prevista dei 30 giorni.

Il fatto di non ricorrere contro il provvedimento del Garante Antonello Soro (ex capogruppo Pd alla Camera e per questo sospettato di mire politiche) è di fatto un’ammissione delle pesanti carenze nel sistema che orienta le posizioni dei pentastellati e seleziona la sua classe parlamentare, per ultimo i candidati alle prossime elezioni europee.

Scelte sulle quali pesa più di prima l’ombra di possibili manipolazioni, di schedature illecite e monitoraggio occulto, da parte dei dirigenti del sistema operativo Rousseau, che gestiscono anche il Blog delle Stelle, quello ufficiale del M5S.

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