Economia

La carica delle duecento tasse a dicembre

Duecento adempimenti fiscali. Da pagare entro la fine di dicembre, come da tradizione e nonostante le preghiere dei commercialisti e dei CAF al governo. Martedì 16 dicembre scadono Imu e Tasi, per un totale di 44 miliardi di entrate per il fisco. Imprese e professionisti hanno un centinaio di appuntamenti con il fisco, 84 ne hanno le società di capitali, 66 per dipendenti e pensionati. In questo finale di mese quindi si parte col 16 dicembre, data entro cui, oltre al saldo Imu, bisogna procedere al pagamento della Tasi, ritenute fiscali, Iva mensile, contributi. Poi il 19 marzo la trasmissione telematica delle certificazioni Proprietari e affittuari datori di lavoro e degli altri sostituti d’imposta con una nuova dichiarazione annuale (qualora quelle esistenti risultassero poche). Infine entro il 31 dicembre, prima del brindisi di mezzanotte, bisogna ricordarsi che scade il termine per il versamento dell’imposta di registro annuale sulle locazioni, dovuta da conduttore e proprietario.
 
LA LOCAL TAX CONGELATA
Ma c’è almeno una buona notizia. Una volta rinviata l’introduzione della local tax (che dovrebbe accorpare Imu e Tasi), il governo evita per ora che l’aliquota Tasi possa schizzare fino al 6 per mille, come previsto dalla legge di Stabilita’ del 2014, confermando anche per il 2015 il tetto al 2,5 per mille (con la possibilità di aumentarla fino a massimo lo 0,8 per mille ma solo a fronte di detrazioni per le famiglie meno abbienti). Lo scorso anno però, dall’esecutivo era arrivata anche una compensazione di 625 milioni per garantire il gettito ai Comuni. ‘Copertura’ che al momento non e’ stata prevista e che potrebbe creare nuove tensioni con i sindaci. Nel pacchetto dell’esecutivo ci sono anche, come fa notare sempre Baretta, diversi interventi sul sociale, dai fondi per far partire il piano di eradicazione dell’epatite Con il nuovo superfarmaco, alle risorse per l’emergenza amianto, ai finanziamenti per il servizio civile e del fondo per l’inserimento lavorativo dei disabili, fino al recupero delle periferie. Così come arrivano le misure concordate con i governatori per alleggerire il peso dei tagli (che restano comunque di 4 miliardi): rinegoziazione dei mutui e un miliardo di allentamento del Patto di stabilità interno (con la conferma del ‘patto verticale incentivato’). Formalmente non si prevedono, invece, interventi sul fondo sanitario: questo comunque non esclude una nuova sforbiciata sulla sanità, visto che la manovra già contiene una clausola che permette alle Regioni di andare a cercare i risparmi nel piatto da 112 miliardi del Servizio sanitario nazionale. All’appello tra le modifiche proposte dal governo mancano alcuni capitoli su cui però si dovrebbe comunque intervenire attraverso gli emendamenti parlamentari: restano da affrontare infatti la revisione della soglia per accedere al nuovo regime forfettario dei minimi, l’Irap per le imprese più piccole con pochi o nessun dipendente, l’ulteriore riduzione dei tagli ai patronati e soprattutto il contenimento delle tasse sui fondi pensione. La manovra le aumenta dall’11 al 20%: l’ipotesi resta quella di abbassarle almeno al 17% anche se c’è una spinta forte (anche nel Pd) a limitarle al 15%. L’intervento però costa (38 milioni per ogni punto) e proprio la scelta di finanziare così tante nuove voci potrebbe rischiare di farlo saltare.
 
IMU E TASI: IL CONTO
E allora vediamo il conto delle altre tasse. Racconta il Corriere:

Per gli immobili l’ultima chiamata 16 dicembre, la scadenza per il versamento del saldo sia dell’Imu che della Tasi 2014, le tasse per i proprietari degli Immobili Isidoro ‘Devito Entro martedì I contribuenti possessori d’immobili dovranno procedere al versamento del tributo al Comune nel quale è ubicato l’immobile. Per la Tasi, si tratta di un adempimento che riguarda sia i proprietari degli immobili che gli affittuari. ‘Pali scadenze scaturiscono dalla riforma dei tributi comunali introdotta dal 2014 che prevedeva l’introduzione della luc (Imposta unica comunale) con l’accorpamento dell’Imu, Tasi e Tari ma che nei fatti ha parcellizzato scadenze ed adempimenti generando confusione nei contribuenti. Per i calcoli, il contribuente deve verificare le delibere del Comune in cui si trova l’immobile e inoltre tenere conto di eventuali variazioni avvenute nel corso del 2014. e

Per le partite IVA cambia molto:

29 dicembre, è la scadenza per il popolo delle parttte iva: sono dunque Interessati Imprenditori, professionisti e artigiani I titolari di partita Iva dovranno calcolare e versare l’acconto sul saldo dovuto per l’anno 2014. Sono dunque interessati imprenditori, professionisti, artigiani i quali dovranno dl regola versare una somma pari all’88% dell’anno precedente. In alternativa, se ritenuto più conveniente, si può procedere a calcoli alternativi che consentono di valutare se le somme da pagare risultano inferiori al metodo storico. Il primo metodo è il cosiddetto previsionale, ovvero considerando la stima delle operazioni che si prevede di effettuare entro il 31 dicembre dell’anno. L’altra ipotesi è quello che consente di effettuare il calcolo analitico dell’imposta dovuta in relazione alle operazioni attive e passive fino al 20 dicembre.