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Il sindaco della Lega nella foto di gruppo per la X Mas

Chi non si perde neanche una commemorazione da vent’anni è Candido De Angelis, sindaco di Anzio, passato da poco alla Lega di Salvini, dopo una lunga militanza in Senato nelle fila di Alleanza nazionale. Con la fascia tricolore, accompagnato dal primo cittadino di Nettuno Alessandro Coppola

coppola nettuno anzio de angelis x mas

Andrea Palladino su Repubblica racconta oggi il raduno neofascista di Nettuno tra teste rasate nostalgici e gonfaloni dell’epoca di Salò. Con due ospiti di rilievo:

Due sindaci di quella Lega che dal 2014 si è scoperta nazionale, Anzio e Nettuno, i sottufficiali dei Carabinieri, i vertici del locale comando della Guardia costiera, la Finanza, le polizie municipali, le corone. Quello che gli organizzatori della cerimonia in onore dei miliziani del principe nero Junio Valerio Borghese caduti per combattere accanto ai nazisti contro le truppe alleate avevano promesso, come ogni anno si è compiuto. «Saranno presenti autorità civili e militari», avevano scritto nell’invito.

La cerimonia è in fondo stata sobria. Nessuno aveva intenzione di mettere in difficoltà il maresciallo del posto o i due sindaci leghisti. Permesse le magliette con la scritta «Fiume o morte», andavano benissimo le tante sigle della galassia degli «Arditi d’Italia» o i tatuaggi evocativi. Ma era il luogo a raccontare. Nel centro del campo dove sono sepolti i soldati della Barbarigo c’è una croce di Sant’Andrea, a ricordare la X Mas. Quando venne realizzato nel 1990, il Campo della memoria di Nettuno fu subito dedicato «a tutti i soldati della Repubblica sociale italiana».

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Ovvero agli alleati delle truppe naziste. Da allora ogni 2 novembre il luogo diventa la meta di reduci della Rsi e di neofascisti. Con presenza di peso, come quella di Ferdinando Signorelli, fratello di Paolo, uno dei leader storici di Ordine nuovo, venuto lo scorso anno per la cerimonia.

Chi non si perde neanche una commemorazione da vent’anni è Candido De Angelis, sindaco di Anzio, passato da poco alla Lega di Salvini, dopo una lunga militanza in Senato nelle fila di Alleanza nazionale. Con la fascia tricolore, accompagnato dal primo cittadino di Nettuno Alessandro Coppola – eletto da una coalizione Lega, FdI e Forza Italia – nel brevissimo discorso ha sollevato un dubbio: «Il primo pensiero che mi viene venendo qui è quale sarebbe stata la mia scelta se fossi nato negli ‘20».

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