Economia

Il bonus maggiorenni è un flop

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Il bonus maggiorenni non è andato come Palazzo Chigi sperava. Al punto che, con ogni probabilità, non verrà rifinanziato per una terza volta nel 2018. Repubblica oggi racconta che solo il 61% del primo giro — la classe ‘98 — l’ha richiesto (poco più di 351 mila ragazzi). Sono avanzati 114 milioni su 290 milioni stanziati. E dei bonus prenotati, la metà sono ancora da spendere: circa 90 milioni di euro. Hanno ancora tre mesi per farlo, a un ritmo medio di un milione di euro al giorno.

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Il bonus giovani (La Repubblica, 25 settembre 2017)

Perché il bonus giovani è andato così male? All’inizio ci sono stati i problemi con lo Spid, l’identità digitale necessaria per ottenere il bonus; ma soprattutto il punto è che molti non sanno come spendere i soldi in iniziative culturali e trovano poco attrattiva la lista di possibilità di acquisto:

E poi c’è il cosa comprare. Diversi ragazzi chiedono di prendere lettori di ebook, iPad, computer. Non si può. Altri sono disposti a barattare il buono. «È illegale, cancello personalmente tutti i post che alimentano questi scambi», conferma Tommaso. Ma un mercato nero di fatto esiste. Tra chi acquista con i soldi del governo e poi rivende. Chi si fa fatturare libri, ma in realtà si assicura un tablet. O chi porta l’intero buono al negoziante in cambio dei 500 euro in contanti.
A quanti chiedono in questi giorni se si possono fare abbonamenti ai siti di musica in streaming, qualcuno risponde semiserio: «Ma non va più di moda crackare?». Una battuta rivelatrice dell’abitudine di molti giovani (e non solo) di rimediare in altro modo film, musica, giochi. Ecco perché Ilaria si lamenta: «Il ridicolo è non poter pagare la tassa regionale dell’università, almeno quella: che bene o male la music in free download la trovi». Disarmante per un governo che ha stanziato per i primi due giri del bonus (2016-2017) più di mezzo miliardo (580 milioni).