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Il medico che lanciò l’allarme sul Trivulzio ricoverato per una polmonite

Bergamaschini è il medico che per primo denunciò l’assenza di protezioni per medici ed infermieri nella RSA milanese e che aveva autorizzato l’uso delle mascherine per il personale. Ricoverato per una polmonite

luigi bergamaschini

Al Pio Albergo Trivulzio è andato tutto così bene che il dottor Bergamaschini si è ammalato. Luigi Bergamaschini è il medico che per primo denunciò l’assenza di protezioni per medici ed infermieri nella RSA milanese e che aveva autorizzato l’uso delle mascherine per il personale, è stato ricoverato per una polmonite e la diagnosi parla di sospetto Coronavirus. Spiega oggi il Corriere della Sera:

Il professor Bergamaschini, dopo un violento scontro anche legale tra «Statale» e Trivulzio, è stato poi reintegrato e ha continuato a lavorare. Due sere fa era in attesa del risultato delle analisi per la positività al Covid, fatte su tutto il personale in base alle nuove direttive delle autorità sanitarie. Prima che arrivasse il risultato dell’esame ha avuto una crisi respiratoria ed è stato ricoverato. Polmonite. Sospetta positività al coronavirus.

luigi bergamaschini

Se i risultati del test confermeranno la diagnosi, il professore sarebbe rimasto vittima dell’epidemia dilagata proprio all’interno del Trivulzio. Il bilancio dei decessi diffuso ieri dal nuovo supervisore scientifico, Fabrizio Pregliasco, ed al legale Vinicio Nardo racconta che al Pat sono morti 70 anziani a marzo e 133 ad aprile. I numeri sono ancor più significativi se si mettono a confronto con quelli del passato: nel primo quadrimestre del 2020, c’è stato un eccesso di circa 120 decessi, cifra che definisce quanto sia stata drammatica la diffusione del Covid-19 all’interno della struttura.

Ieri i vertici del Trivulzio hanno spiegato di essersi sempre attenuti alle indicazioni di prevenzione arrivate dalle autorità sanitarie e hanno smentito di aver scoraggiato l’uso delle mascherine: anche se proprio la storia del professor Bergamaschini mette in evidenza una iniziale e grave sottovalutazione dei rischi.

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