Economia

Banca Popolare di Bari, così vanno in fumo due miliardi di soci e obbligazionisti

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Un miliardo e mezzo di soldi dei soci e il rischio del falò del bond subordinato da 213 milioni: un totale di quasi due miliardi in fumo per la Banca Popolare di Bari, per ora senza ristori. Il conto è del Sole 24 Ore, che oggi spiega che la maxi-ricapitalizzazione, unita alle perdite in arrivo, è destinata ad azzerare i circa 70mila piccoli soci della banca popolare del Sud, in gran parte clienti dello stesso istituto. Si tratta di circa 60mila soci privati, l’85% dei quali è diventato socio dal 2000 ad oggi, ovvero nel momento di maggiore espansione. Soci concentrati per la metà circa in Puglia, e che solo nel 2016 vedevano le loro azioni valutate anche 9,5 euro, secondo le stesse indicazioni fornite dall’istituto.

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I soci della Banca Popolare di Bari (Il Sole 24 Ore, 15 dicembre 2019)

Dalla quotazione sul borsino HiMtf, datata giugno 2017, è iniziato il tracollo: da 7,5 euro iniziali, il prezzo delle azioni è progressivamente sceso fino ad atterrare a 2,38 euro dell’ultima quotazione lo scorso 4 dicembre. Un valore virtuale, in verità, visto che anche a quel prezzo gli scambi erano sostanzialmente nulli. Se si considerano le circa 163 milioni di azioni in circolazione, la valorizzazione della banca pugliese bruciata dal 2016 – e con essa i risparmi dei soci – è stata pari a circa 1,5 miliardi. Un falò a cui rischia di aggiungersi anche il bond subordinato con scadenza 2021 emesso dalla banca nel giugno 2018: valore 213 milioni.

E chi ha il conto in banca? Solo con la ricapitalizzazione statale i correntisti potranno tirare davvero un sospiro di sollievo. Va detto, d’altra parte, che senza un intervento pubblico e/o privato la banca rischia la liquidazione, con la conseguenza di coinvolgere anche i correntisti oltre i 100mila euro.

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