Attualità

L'auto del Vaticano con quattro chili di cocaina

Il Corriere della Sera racconta oggi la storia: una Ford è stata fermata a Parigi dopo qualche movimento sospetto neei pressi di Chambéry; l’automobile aveva targa diplomatica della Città del Vaticano, sopra c’erano Luca Diddio e Davide Masci, sprovvisti di passaporto diplomatico.

A quel punto gli agenti francesi hanno perquisito l’auto, e frugando nei bagagli hanno trovato quattro chili di cocaina e 200 grammi di cannabis. I due italiani sono stati immediatamente arrestati, anche se hanno dichiarato di essere solo degli autisti di ritorno dalla Spagna e di non sapere che sull’auto era nascosta della droga.L’automobile è di proprietà del cardinale argentino Jorge Mejia, 91 anni, bibliotecario emerito della Santa Sede,in pensione dal 2003. È a lui, colpito da infarto, che papaFrancesco aveva fatto visitail 15 marzo 2013, a soli duegiorni dall’elezione al soglio pontificio.

Il Vaticano ha fatto sapere che Mejia aveva portato a riparare l’automobile in un’officina romana, dove a lui risultava che fosse. Forse i due fermati hanno pensato di usarla per un trasporto di droga confidando che la targa diplomatica avrebbe loro aperto più porte. Il titolo del Corriere però è fantastico:
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