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Magica ATAC: Barberini riapre ma solo a metà

Prosegue la surreale vicenda delle stazioni metro chiuse a Roma nei giorni dello shopping natalizio. Ma stavolta con una bella novità

atac metro barberini

«Siete riusciti a entrare? La cerimonia sta per cominciare» (cit.): la fantastica storia delle stazioni della metropolitana chiuse senza un perché da ATAC aggiunge un altro tassello di surrealtà. Oggi infatti l’account Twitter ufficiale Infoatac ha annunciato che una delle tre fermate incriminate (erano Repubblica, Spagna e Barberini) è stata liberata, sì, ma soltanto a metà. I passeggeri potranno uscire, ma non potranno entrare a Barberini.

ATAC, it’s a kind of magic: da Barberini si esce ma non si entra

Nello scusarsi con molta gentilezza per i disagi procurati (LOL) – in uno solo dei due tweet dedicati alla vicenda – ATAC fa quindi sapere che da Barberini si può scendere ma non si può salire. E continua a giocare con le parole per non far sapere cosa sta succedendo nelle due fermate e in quella di Repubblica, dove la scala mobile crollò qualche tempo fa innescando questa cerimonia di aperture e chiusure a metà. Il punto d’inizio di questa storia è il crollo in cui vennero coinvolti i tifosi del CSKA Mosca qualche tempo fa: proprio quello per cui Raggi e Salvini accusarono chi saltava sulle scale mobili salvo poi sparire, come loro abitudine, quando uscì il video che li sbugiardava. I tifosi non saltavano, la scala mobile è crollata a causa della scarsa manutenzione di cui è responsabile ATAC. Che dovrà risarcire i tifosi.

 

atac metro barberini 1

Sotto la lente c’è la Metro Roma Scarl, che tre anni fa vinse la gara per l’assistenza e il pronto intervento di tutti gli impianti di traslazione di tutte le linee e stazioni (A, B, B1, C), parcheggi e depositi con un ribasso del 49,7% sull’importo a base d’asta. Cioè 11 milioni anziché 22. Nel 2017 le linee della metro hanno registrato un calo dell’8% e i mezzi di superficie il 32% in meno. Anche a causa dei ripetuti guasti tecnici. L’altroieri ATAC ha fornito spiegazioni su quanto stava accadendo soltanto ore dopo l’annuncio della chiusura.

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