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Gli antivaccinisti che provano a fare entrare i figli a scuola con le false autocertificazioni

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Questa mattina i relatori di maggioranza Giuseppe Buompane e Vittoria Baldino (M5S) hanno presentato nelle Commissioni Bilancio e Affari Costituzionali un nuovo emendamento sulle vaccinazioni obbligatorie. Dopo quello presentato ieri che “annulla” l’emendamento approvato in Senato che avrebbe consentito l’ingresso a scuola anche ai bambini non vaccinati oggi la maggioranza ha deciso di prorogare per l’anno scolastico che sta per cominciare, 2018-19, la validità dell’autocertificazione dello stato vaccinale come già stabilito dalla circolare emanata a luglio dai ministri Grillo e Bussetti.

Come la maggioranza alimenta il caos sui vaccini

Il governo del Cambiamento, e la sua maggioranza, continuano così a perseguire la strada della creazione del maggior caos possibile. L’autocertificazione infatti è completamente inutile e non agevola in alcun modo le famiglie che ricevono già la documentazione necessaria dalle ASL una volta fatte le vaccinazioni previste dal calendario vaccinale. L’anno scorso era stata prevista unicamente perché la legge Lorenzin era stata approvata a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico ed alcuni genitori avrebbero potuto avere qualche difficoltà a recuperare i documenti che attestavano l’avvenuta vaccinazione.

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Come ha dichiarato oggi l’ex ministro della Pubblica Amministrazione Mariann Madia «l’autocertificazione non è una semplificazione per le famiglie. Al momento in cui il bambino viene vaccinato, viene consegnato un foglio timbrato alle famiglie, che quindi lo hanno già in casa e non avrebbero alcuna difficoltà a portarlo a scuola». Quest’anno però non c’è alcun motivo per acconsentire la presentazione dell’autocertificazione. Secondo Beatrice Lorenzin si tratta di «emendamento gravissimo», perché «abbiamo visto che esiste un movimento organizzato che predispone autocertificazioni false». Ora che ci sia un movimento organizzato che predispone certificazioni false forse è un’affermazione esagerata.

Le false autocertificazioni vaccinali scoperte a Vicenza

Ma che ci siano genitori che provano a far entrare i figli presentando documenti falsi a quanto pare è vero. Questa mattina in tutta Italia sono scattate le ispezioni dei Carabinieri. I primi due casi sono stati accertati oggi a Vicenza in due asili nido della città. Due mamme hanno infatti falsificato l’autocertificazione nel tentativo di far entrare lo stesso i figli non vaccinati a scuola. Durante un’ispezione dei Nas di Padova nei nidi di Vicenza e in seguito ad una verifica dei registri vaccinali negli uffici dell’USL è emerso che i due bambino non solo non erano stati vaccinati ma che i genitori non avevano nemmeno prenotato un appuntamento presso il centro vaccinale.

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Non è chiaro se si tratta di casi isolati o se quest’anno emergerà davvero una significativa tendenza alla falsificazione. Anche perché  Durante lo scorso anno scolastico i vari “protocolli” elaborati dalle associazioni free-vax suggerivano di non falsificare nulla ma anzi di tentare tramite alcuni escamotage (come rinviare continuamente il colloquio coni medici delle ASL) di rimandare il più possibile l’appuntamento per la vaccinazione. Nella speranza ovviamente che il nuovo governo avrebbe fatto a tempo ad abrogare la Legge 119/2017 e ad approvarne una che togliesse l’obbligo. Così non è stato e per quest’anno scolastico l’accesso alla scuola per l’infanzia sarà condizionato alla vaccinazione. Il che potrebbe indurre alcuni duri e puri, delusi dal governo, a fare di testa loro (e a mettersi nei guai).