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Andrea Reccia: preso con due tonnellate di droga, ora è consigliere comunale

Ieri il consiglio comunale di Recanati ha votato per il subentro in assemblea del geometra Andrea Reccia, 63 anni, al posto di Franca Maria Galgano, dopo il rifiuto di un altro non eletto, Vitangelo Paciotti. Una scelta di routine, se non fosse che Reccia, capolista di Forza Italia alle comunali e secondo dei non eletti, ha tutti i requisiti di eleggibilità, visto che non ha condanne passate in giudicato.

Andrea Reccia: preso con due tonnellate di droga, è diventato consigliere comunale

Ma un problema c’è lo stesso: Reccia è stato arrestato nella notte tra il primo e il 2 settembre dalla guardia di finanza a San Benedetto nell’ambito di un maxi sequestro di marijuana, oltre 2 tonnellate. È finito in carcere insieme a un albanese di 24 anni. Entrambi erano stati intercettati alla foce del fiume Tronto, dove il blitz dei finanzieri era scattato durante le operazioni di scarico di un maxi carico di marijuana proveniente dell’Albania. Ora Reccia dovrà fare sapere nero su bianco se accetta o meno l’incarico, con l’incognita però di un intervento della prefettura, che potrebbe sospenderlo per effetto della legge Severino.

andrea reccia
Andrea Reccia insieme ad Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo

Reccia è di origini napoletane, si è stabilito a Recanati da alcuni anni e risulta titolare di due piccole imprese edili. Il Fatto Quotidiano racconta che la GdF lo aveva pizzicato mentre incontrava, alla foce del fiume Tronto, al confine tra Marche e Abruzzo, un gruppo di presunti trafficanti giunti con un gommone. La merce di scambio, considerando soltanto quella recuperata, erano 113 pacchi di marijuana: oltre 2,3 tonnellate di droga che il geometra stava per caricare su un furgone, in piena notte, assieme a un complice di 24 anni. I trafficanti erano riusciti a scappare con il gommone fino alle acque croate, eludendo l’intervento delle Fiamme Gialle, ma Reccia era finito in manette.

In galera ma consigliere

Andrea Reccia è finito in isolamento nel carcere di Marino del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno: lì tra pochi giorni gli verrà notificata la sua nomina a consigliere comunale di Recanati. Quella del Comune è stata poco più di una ratifica d’ufficio e, scrivono i giornali locali, la procedura prevede che dopo la sua eventuale accettazione la prefettura lo sospenderà in base alla legge Severino. L’ex candidato sindaco che Reccia appoggiava, Simone Giaconi, ha detto che il consigliere ha tradito la fiducia dei maceratesi che l’hanno votato. In silenzio invece è rimasta Forza Italia.