Economia

AMA, la raccolta differenziata non cresce

La raccolta differenziata a Roma non cresce. A dirlo è l’AMA: nonostante nell’ultimo anno solare la municipalizzata dei rifiuti abbia raccolto meno rifiuti rispetto al 205 – complessivamente 1.664.115,5 tonnellate, con un calo del 3,2 per cento – nei cassonetti dedicati è finito appena il 41,3 per cento dell’immondizia prodotta dai romani, con un dato consuntivo appena un po’ più alto (42,88 per cento) e un incremento rispetto al 2015 di appena lo 0,1 per cento.

AMA, la raccolta differenziata non cresce

L’obiettivo europeo per lo scorso anno era fissato al 65%, mentre l’Agenzia per il Controllo e la Qualità dei Servizi di Roma Capitale aveva fissato l’asticella al 55%. I dati che bocciano sonoramente la differenziata sono contenuti nel bilancio consolidato del Campidoglio per l’esercizio 2016, recentemente approvato dalla giunta e in attesa di passare per il consiglio comunale, che dovrebbe dare il via libera definitivo entro il 30 settembre. Racconta oggi il Messaggero:

Dall’indagine statistica della Ragioneria generale di Palazzo Senatorio, pubblicata ad agosto, emerge un quadro molto poco ottimistico sullo sviluppo della raccolta di carta, vetro e multimateriale, sbandierata dall’amministrazione capitolina come soluzione definitiva per evitare la realizzazione di nuove discariche, anche temporanee, e arrivare all’obiettivo finale dei “rifiuti zero”.
Invece,secondo i dati allegati ai documenti finanziari consuntivi del Comune, la maggior parte delle 4.504 tonnellate di rifiuti raccolte giornalmente continuano a finire nel mucchio dell’indifferenziata, da inviare verso l’Italia settentrionale o l’estero su quei treni che tanto incidono sulle bollette della Tari pagate ogni anno dai romani.

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I numeri di AMA nel 2016 (Il Messaggero, 17 settembre 2017)

Problemi anche riguardo la riscossione della TARI, la tariffa dei rifiuti che a Roma è tra le più alte d’Italia. Come si legge nel bilancio consolidato, «la criticità, tutt’oggi esistente, riguarda il mancato riversamento degli incassi Tari» da parte dell’AMA. Questo perché, secondo la Ragioneria capitolina, «in seguito all’avvio delle operazioni di riconciliazione tra debiti e crediti, si è rilevata la sussistenza di un disallineamento tra le fatture “chiuse” nella contabilità Ama e quelle di Roma Capitale». Insomma, nei bilanci del Campidoglio ci sono crediti nei confronti dell’azienda, che a via Calderon de la Barca risultano già saldati, e viceversa. L’amministrazione comunale è intenzionata in futuro a riscuotere direttamente la tariffa rifiuti, magari attraverso la società Aequa Roma.