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Il video del ragazzo che rischia di annegare ad Arsiero (e i commenti di chi sperava che morisse…)

Commenti razzisti, bestemmie e insulti ai “negri”: una tranquilla giornata sul fiume per un vicentino che si dispiace che un ragazzo di colore non sia annegato. L’episodio è accaduto sul fiume Astico nei pressi di Arsiero (Vicenza) sulla spiaggia della Pria, una delle località più amate e frequentate dai vicentini. La spiaggia è quella dei fine settimana di agosto con molte persone che fanno il bagno e prendono il sole. Tra loro non ci sono solo vicentini DOC ma anche “stranieri”, che vengano da Padova o da qualche altro paese è indifferente.

«Perché non l’ha lasciato annegare?»

Tra loro anche alcuni ragazzi di colore, una presenza sgradita all’autore del filmato che commenta che “anca qua ghe xe i negroni” lamentandosi che “sti bastardoni” si sono impossessati di tutto. Anche di una delle spiagge dei vicentini. Una cosa davvero incredibile: come si permettono gli stranieri e i negri di andare alla Pria? Uno dei ragazzi si tuffa di pancia e – forse perché l’acqua è fredda, per la spanciata o perché non sa nuotare ha qualche difficoltà a rimanere a galla. Impassibile il nostro eroe commenta la scena – con una punta di soddisfazione – mentre il ragazzo di colore annaspa in evidente difficoltà.

Per fortuna qualcuno si tuffa e trae in salvo l’incauto bagnante. Il regista del video però non è assolutamente soddisfatto “perché non l’ha lasciato annegare?” si chiede mentre un suo amico interviene spiegando che il negro “non gli dirà neanche grazie”. È noto infatti che questi invasori, ospitati in alberghi a cinque stelle con tanto di mancia da 35 euro al giorno sono pure degli ingrati. Quel ragazzo non dovrebbe essere nemmeno in Italia, allora tanto vale lasciarlo morire. Uno in meno, no? Nessuno sa se quel ragazzo è italiano, se è adottato o se è un richiedente asilo. Ma il fatto che sia nero non lascia molti dubbi ai soliti difensori dell’italianità.

I commenti razzisti al video del migrante che rischia di annegare

Alla Pria, per evitare incidenti, è vietato tuffarsi. Ma sono in molti – italiani e non – che non riescono a resistere alla tentazione di un bel tuffo nonostante il rischio di farsi male e di prendere una multa. È di pochissimi giorni fa il caso di un ragazzo originario della Costa D’Avorio in vacanza nel vicentino che è annegato alla Pria dopo un tuffo nell’Astico. Ma c’è chi ovviamente spera che certe tragedie siano all’ordine del giorno, a patto che le vittime non siano italiane, ovviamente.
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Il video è stato postato anche sulla pagina Facebook di Cronaca Vera, che si scusa con il lettori per il turpiloquio (ma non per gli insulti razzisti). Nei commenti molti utenti criticano l’atteggiamento del giovane vicentino che tifa per l’annegamento del ragazzo di colore. Ma ci sono anche coloro che dimostrano di non avere nessuna pietà. Un utente ricorda ad esempio che “i neri ammazzano di botte un autista a parma e noi li salviamo”. Il riferimento è all’episodio della rissa tra alcuni ragazzi di colore e un autista della Tep, causato forse da una provocazione del conducente.
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C’è chi si rammarica perché se fosse annegato avremmo uno straniero in meno in Italia.
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Chi si chiede stupito se “le scimmie sanno nuotare”.
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E chi invece sospetta che sia tutta una macchinazione “del nero” che avrebbe fatto apposta a fingere di annegare per vedere se gli italiani sarebbero accorsi a salvarlo. Se non l’avessero fatto allora sarebbero subito stati pronti a dire che gli italiani sono dei razzisti. Perché i negri oltre ad essere degli invasori sono anche subdoli, mai fidarsi di loro, e hanno sempre la parola “razzismo” sulla punta della lingua.
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E sono in molti a credere che si tratti di una “sceneggiata antirazzista”. Insomma dopo i false flag degli attentati terroristici ecco un false flag di un annegamento, tutto ovviamente ad uso e consumo dei buonisti.