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Toti e “la Liguria non si ferma”: lo slogan che ha portato benissimo durante la prima ondata di Coronavirus

Ve li ricordate gli aperitivi di Sala e Zingaretti che pochi giorni prima del lockdown dichiaravano spavaldi “Milano non si ferma?” . Qualche mese dopo il sindaco di Milano spiegava che era stato un errore. Ma Toti non se ne deve essere accorto. Intanto oggi in Liguria ci sono stati 907 nuovi casi di Coronavirus

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Ve li ricordate gli aperitivi di Sala e Zingaretti che pochi giorni prima del lockdown dichiaravano spavaldi “Milano non si ferma?” . Qualche mese dopo il sindaco di Milano spiegava che era stato un errore a Che tempo che fa: “Molti hanno fatto riferimento a quel video che girava in rete e a quell’hashtag “Milano non si ferma”. Era il 27 di febbraio era un video che impazzava in rete; tutti lo rilanciavano, l’ho rilanciato anche io. Giusto o sbagliato, probabilmente sbagliato. È chiaro come abbiamo sentito da Burioni, da Zangrillo, nessuno aveva capito ancora la virulenza del virus, e d’altro canto in quel momento quello era lo spirito”. Forse il governatore della Liguria Toti non se ne deve essere accorto perché oggi ha rilanciato lo stesso slogan proprio nelle ore in cui Lombardia e Campania iniziano a fermarsi con il coprifuoco notturno:

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Inutile dire che se Toti ha la memoria corta chi lo legge ricorda tutto benissimo e gli risponde così: “irrecuperabile. presidente, si ricorda com’è finita a marzo a quelli che organizzavano aperitivi e dicevano che milano non si ferma. allora si potevano avere qualche dubbio, ma ora è imperdonabile. si ravveda, più tardi ci fermiamo e peggio sarà. anche per l’economia” e ancora: “Voi ci volete morti, perché non si spiega un simile comportamento. Spero che vi vada in malora, tutto”. Oggi in Liguria si sono registrati 907 nuovi casi di Coronavirus. Toti dice che esclude un lockdown generalizzato per Genova ma mentre il festival della Scienza non si ferma annuncia la DAD: “Per l’area metropolitana di Genova, se non per tutta la regione, stiamo predisponendo un’ordinanza per gli studenti degli ultimi anni delle superiori che preveda il passaggio alla didattica a distanza a rotazione, in accordo anche con la Regione Piemonte”

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