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Tito Boeri, l'INPS e la denuncia per danno erariale

tito boeri

Tito Boeri all’INPS finisce spesso nei guai. Non eccellenti i suoi rapporti con il governo, non eccezionali i suoi rapporti con la libera (?) stampa. A questo da oggi si aggiunge una denuncia per danno erariale, che arriva dai sindaci del collegio dei revisori e di cui parla Luciano Cerasa sul Fatto Quotidiano:

Al centro delle contestazioni avanzate dall’organismo di vigilanza dell’istituto vi sarebbe l’attribuzione di due incarichi dirigenziali di livello generale, nell’ambito della travagliata riorganizzazione della dirigenza imposta dal presidente, che sta scatenando una forte conflittualità interna a colpi di carte bollate. Il primo riguarda l’ex capo segreteria di Boeri, Luciano Busacca.
Promosso a dirigente di prima fascia, Busacca è stato messo a capo della segreteria tecnico-normativa attraverso la quale passano tutte le iniziative e le proposte provenienti dagli uffici, riferendo direttamente al presidente ed esautorando di fatto la funzione della direzione generale, ricoperta dalla direttrice di fresca nomina (dello stesso Boeri) Gabriella Di Michele. L’altra nomina a direttore finita sotto la censura del collegio sindacale è quella del collega e amico di vecchia data del presidente, Massimo Antichi.

tito boeri
L’accusa a Boeri è quella classica in questi casi: ha favorito gli esterni a danno delle competenze interne dell’INPS:

Ex redattore de lavoce.info, il think-tank politico economico fondato da Boeri, Antichi è stato direttore generale dell’Enpals fino al 2012, direttore dell’ufficio Studi e ricerche economiche della Commissione di vigilanza sui fondi pensione (Covip) e membro di svariate commissioni ministeriali. Attualmente è anche ad di Sispi, società “in house”del l’Inps. Conosciuto nell’ambiente scientifico soprattutto per alcuni editoriali in cui dava accurate indicazioni all’esecutivo su “come dare un buon governo all’Inps”, Antichi è stato inquadrato come direttore dili vello generale a capo dell’ufficio Studi e ricerche, con un contratto esterno.
Busacca e Antichi, evidenziano i sindaci, sono stati nominati con un forte aggravio sul costo del lavoro (a conti fatti 340mila euro di aumenti retributivi), senza tenere conto dei dirigenti generali di ruolo in organico e dei titoli e delle esperienze professionali in loro possesso. Eppure Boeri, a seguito della riorganizzazione dello scorso febbraio, aveva parcheggiato ben sei dirigenti di prima fascia in ruoli marginali di studio. Contattata dal F at t o, la portavoce di Boeri precisa che la riorganizzazione decisa dal presidente comporterà un drastico taglio dei costi, fino al 20% nel prossimo biennio ma anche che l’obiettivo è quello di “mettere le persone giuste al posto giusto”, spostando molti dirigenti nelle sedi regionali e provinciali.

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