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Come Texas, Arizona e Florida hanno dato retta a Trump e ora sono alla seconda ondata COVID-19

Il governatore del Texas Greg Abbott aveva imposto un lockdown di soli trenta giorni quando l’epidemia di Coronavirus SARS-COV-2 ha colpito l’America. Quello dell’Arizona Doug Doucey si faceva vedere raramente in giro con la mascherina. Ron De Santis, che governa la Florida, sposava la linea di Donald Trump. Adesso i contagi nei loro Stati salgono. E loro hanno cambiato idea

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Il governatore del Texas Greg Abbott aveva imposto un lockdown di soli trenta giorni quando l’epidemia di Coronavirus SARS-COV-2 ha colpito l’America. Quello dell’Arizona Doug Doucey si faceva vedere raramente in giro con la mascherina. Ron De Santis, che governa la Florida, sposava la linea di Donald Trump. Oggi gli Stati Uniti fronteggiano la seconda ondata di COVID-19 proprio negli Stati del Sud: il 27 giugno seimila casi sono stati registrati in Texas, novemilacinquecento in Florida e 3700 in Arizona e la fascia meridionale che si estende da est a ovest è diventata il focolaio più attivo. Il Texas e la Florida hanno scelto di riproporre il lockdown mentre la curva dei decessi sembra scendere dopo che si è arrivati alla cifra-monstre di 2 milioni e mezzo di contagi totali e 125mila morti.

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Il Coronavirus negli Stati Uniti (Corriere della Sera, 29 giugno 2020)

DeSantis ha quindi imposto restrizioni, peraltro abbastanza blande: i bar non potranno servire alcolici all’interno dei locali ma solo per asporto (ma non è chiaro se la misura riguardi anche i ristoranti), secondo quanto ha scritto il Miami Herald. Il sindaco di Miami Francis Suarez ha detto che “i numeri sono molto alti” e che “il sistema sanitario cittadino è in forte sofferenza”. “Imponiamo multe a chi gira senza mascherina – ha dichiarato – ma a un certo punto potremmo imporre di stare a casa”. In Texas, il governatore Greg Abbott ha chiuso i bar e ha ordinato ai ristoranti di ridurre i posti del 50%. La situazione è particolarmente grave a Galena Park, cittadina a est di Houston, dove il sindaco ha imposto il coprifuoco, avvertendo che presto gli ospedali locali non ce la faranno più a gestire l’alto numero di pazienti. Non solo: il Corriere della Sera segnala oggi che l’equazione più test – più casi propugnata dal presidente degli Stati Uniti non sembra avere molta credibilità: proprio in Texas l’incremento dei contagiati è più che proporzionale all’aumento dei tamponi e mentre a maggio i positivi per tampone erano pari al 5% adesso arrivano al 13%. Abbott derideva chi metteva la mascherina. Adesso non se la toglie più.

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