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Gli accusati di stupro al Factory a un passo dall’identificazione

Gli inquirenti hanno concentrato l’attenzione su uno dei tre, che avrebbe baciato la ragazza etiope per poi portarla nel parcheggio dove è scattata la trappola

factory ragazza etiope

Le telecamere all’ingresso del Factory hanno ripreso i volti delle tre persone accusate di stupro da una ragazza di origine etiope domenica scorsa. La sequenza delle entrate e uscite tra la mezzanotte e le 3,30, momento in cui la giovane è stata soccorsa, sono state estrapolate dal server che le ha registrate e aggiunte agli atti dell’inchiesta – dopo le oltre 600 immagini scattate dal fotografo ufficiale della serata – per essere visionate dai testimoni.

Gli accusati di stupro al Factory a un passo dall’identificazione

In particolare gli inquirenti hanno concentrato l’attenzione su uno dei tre, che avrebbe baciato la ragazza etiope per poi portarla nel parcheggio dove è scattata la trappola. Spiega oggi Il Messaggero:

L’approccio tra i due, dunque, sarebbe avvenuto sotto gli occhi della comitiva della ventunenne e anche di un barman.  Tanto che più tardi una delle amiche, mentre la vittima, in lacrime, attendeva l’arrivo dell’ambulanza e della polizia negli uffici della discoteca, ha girato in lungo e largo per il locale e nel piazzale accompagnata da due uomini della security alla ricerca di quel «biondino, coi capelli più ricciolini davanti e corti ai lati, una camicia bianca o celeste chiara indosso», convinta di saperlo riconoscere. Purtroppo senza esito.

Il fattaccio si sarebbe consumato nel giro di pochi minuti e i tre si sarebbero subito dileguati. La loro fuga sarebbe stata,dunque, cristallizzata dalla telecamera. La testimonianza dell’amica e di un altro amico che per primo ha aiutato la 21enne, sono state acquisite dagli agenti della Squadra Mobile e del commissariato Ponte Milvio nelle immediatezze. Mentre la vittima sulle prime ha saputo solo dire di essere stata altre volte nel locale ma di non ricordarsi se aveva già visto precedentemente il ragazzo, tanto meno degli altri due. Che, comunque, hanno dimostrato di conoscere molto bene come muoversi all’interno e nelle pertinenze della discoteca.

In questi giorni sono state ascoltate decine di persone, gli amici, i camerieri, il fotografo e i pierre del locale. Due di questi avrebbero detto di avere visto la vittima con tre ragazzi, circostanza che gli inquirenti, però, non confermano affatto.

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