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“Speriamo che il vaccino la levi dalle p****”: l’odio delle bestie contro Liliana Segre

Nel giorno in cui la senatrice a vita si è vaccinata pubblicamente contro il Covid, un’ondata spaventosa d’odio, insulti e minacce di morte è esplosa sui social. Ecco cosa le hanno scritto

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“Aveva paura di morire la stronza? Non sono riusciti neanche i tedeschi ad ammazzarla… e ora ha paura di morire?”.

E poi: “E ora speriamo che il vaccino faccia il suo dovere (e la levi dalle palle)”.

E ancora: “Ecco lo spogliarello buonista della senatrice a vita”.

E, come se non bastasse: “VAI A LAVORARE LADRAAAAA”.

Fino a: “Ma se tirasse le cianche, quanto si risparmierebbe”.

Sono solo alcuni dei commenti spaventosi che le solite bestie hanno rivolto alla senatrice a vita Liliana Segre, nel giorno in cui si è sottoposta alla prima dose di vaccino anti-Covid all’ospedale Fatebenefratelli di Milano. Un’ondata d’odio di una violenza irreale, tra insulti, offese sessiste, minacce e auguri di morte, vomitati nei confronti di una donna di 90 anni sopravvissuta all’Olocausto. La stessa che, appena due anni fa, ha convinto la Prefettura di Milano ad assegnare una protezione speciale e che l’ha costretta a vivere sotto scorta.

Liliana Segre

Ancora una volta quell’orrore che torna, si manifesta sui social con quella banalità del male contro cui questa grande donna combatte da tutta la vita: esseri miserabili che non conoscono la Storia e ignorano il significato della parola dignità. Ma questo è anche il risultato di anni di politica sistematica dell’odio che ha armato, giustificato e prodotto quella centrifuga tossica di destra estrema, sovranismo e No-vax che sui social trova uno spazio abitabile e, tutto sommato, indisturbato.  Questa è la battaglia che tutti quanti siamo chiamati a combattere.

Poche ore fa Liliana Segre aveva lanciato un appello pubblico per invitare le persone a vaccinarsi:

«Io ho 90 anni e verrò vaccinata. Credo molto nella vaccinazione. Contro un nemico invisibile abbiamo così poche armi e essere vaccinati mi sembra una grande opportunità a cui tutti dobbiamo rispondere e andare con fiducia. Sono molto contenta di avere avuto l’opportunità di fare questo vaccino, cosa di cui sono molto convinta” ha detto Segre. “Non oggi, davanti al virus, ma in tutta la mia vita. Non ho paura del vaccino, ho paura della malattia. Penso che chi si rifiuti di fare il vaccino sia purtroppo pauroso o non abbastanza informato. Quindi da nonna novantenne dico ai miei fratelli e alle mie sorelle, che arrivano a questa età, di non avere paura e di fare il vaccino”.